Paradoxia

Paradoxia
"Nessun nome è stato cambiato per proteggere gli innocenti. Sono tutti dannatamente colpevoli". Figlia di un venditore porta a porta con la mania delle casalinghe represse e di una ragazzetta di provincia, concepita sul sedile posteriore di una Chevrolet tutta scassata tra lacrime e bestemmie, Lydia cresce immersa nel degrado e nel rancore, tra molestie sessuali da parte del padre e acerbe seduzioni ai danni di vicini di casa più o meno sbandati. Poi l’adolescenza, e l’inevitabile fuga a New York su un autobus della Greyhound. Qui Lydia, appena quattordicenne, inizia una vita di spaccio, sballo, prostituzione, orge, truffe, promiscuità, coltellate, furti, aborti, magia, delirio : "(...) egoista e concentrata solo sui miei desideri, priva di rimorso. Un animale guidato dall’istinto. Che procede per intuito. Sempre in cerca dell’ultimo boccone appetitoso, dell’ignara preda, dell’innocente credulone"...
Lydia Lunch, musa dell’underground USA più estremo da decenni (collaborazioni con - tra gli altri - Nick Cave, Thurston Moore e Richard Kern), chitarrista e cantante dei Teenage Jesus & The Jerks e in seguito degli Harry Crews, poetessa e cineasta di frontiera, si confessa in un’autobiografia dura e sfacciata, che viaggia costantemente in bilico tra hard-boiled e hard-core, sgradevole come uno sputo in faccia, esibizionista e politicamente scorrettissima. Un libro che non si dimentica.

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