Parigi è un desiderio

Parigi è un desiderio

Andy ha sempre vissuto in un posto con la consapevolezza che quello non fosse “il posto giusto”, il posto dove poter trascorrere il resto della sua vita. Ci si possono costruire abitudini, consuetudini nel posto in cui si è nati ma, ben presto, alcuni capiscono che c’è un altro posto per loro, nel mondo, che è più congeniale, più vicino alla loro natura. Andy vive a Milano, vicino alla fermata della metro Pagano, ha diciassette anni e cerca di trascorrere la sua vita in “modalità punk”: tenta di fregarsene delle apparenze, beve, fuma e vive solo di notte con i suoi amici. Legge tantissimo, divora libri e guarda moltissimi film trascorrendo così le sue giornate. Droga e punk non sono poi un connubio tanto originale, pensa. Per la prima volta a diciassette anni compra un biglietto del treno e con il suo migliore amico Tito arriva a Parigi dopo aver viaggiato in lungo e in largo per tutta l’Europa. Parigi è il suo “altrove”, il luogo dei suoi desideri, il luogo a cui sente di appartenere. E non vuole visitarla “da turista”, vuole vivere la città, perdersi tra strade e piazze che non conosce, sentirne il cuore pulsante. Cresciuto, Andy troverà lavoro e amore a Parigi. Sempre in un precario movimento che lo porterà lontano da Parigi alla ricerca della serenità perduta con il tracollo della sua storia d’amore, Andy si allontana e torna nella capitale francese come attratto da una forza magnetica a cui non può e non sa opporsi…

Andrea Inglese è uno dei membri fondatori di “Nazione Indiana”, fa parte della redazione di “Alfabeta2” e ha scritto libri di poesia: questo è il suo primo romanzo. Scritto in prima persona, il libro mette in scena la “formazione” di un vero e proprio antieroe dei nostri giorni: il protagonista Andy è ossessionato dalla letteratura, dai viaggi, dalla musica, dalle donne. Due su tutte sono le ossessioni fondanti, però: le donne e la letteratura. E per entrambe Andy è disposto a tutto, a perdere se stesso e a ritrovarsi, a lasciare Parigi per tornare in Italia e a sentirne, come una fitta costante, la nostalgia. Parigi è il desiderio da ragazzo insoddisfatto di una Milano troppo piccola e borghese, Parigi è il luogo dove ancora è possibile la vita che Andy desidera, dove – ad un tratto – lavoro e amore abitano. Ma, si sa, quando i sogni si avverano non durano a lungo: la realizzazione è la morte del desiderio. Andy fugge dalla capitale francese dopo il crollo della sua storia d’amore. Eppure Parigi è sempre il “suo” luogo, il centro a cui tendere. Andrea Inglese costruisce un romanzo che non ci lascia respirare, in cui spazio e tempo si annullano. Il lettore è trasportato in un “altrove” fatto di libri, musica, arte, poesia: la bellezza, l’arte sono l’unica salvezza dalle brutture della vita, in fondo. Parigi è un desiderio è un bildungsroman, un romanzo a tratti autobiografico (forse): di certo si fa leggere tutto d’un fiato, ci fa amare Parigi, ci fa venir voglia di partire, di perderci tra le sue strade, di non essere più solo turisti ma di comprenderne l’essenza. Viaggiare è lasciare le proprie abitudini e il proprio mondo, guardare luoghi con occhi diversi, incantarsi e sorprendersi ad ogni angolo, meravigliarsi e lasciarsi travolgere dalle emozioni. Siete pronti a partire?



 

 

 

 
 
 
 

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