Passaporto per il mio corpo

Passaporto per il mio corpo
Carmelio è a Fortaleza in missione. Non è il piazzista che dice di essere, ma un assassino e torturatore di professione, uno dei migliori, di quelli capaci di far soffrire le pene dell'inferno ad un uomo senza pentimento alcuno. Anche questa volta è  stato designato dal maggiore Fernando per un lavoretto rapido: uccidere un uomo - un tale Celio - definito un sovversivo, un nemico della patria. Si tratta di andare, individuare l'obiettivo ed uccidere, ci penseranno poi gli amici del maggiore Fernando a trovare falsi testimoni e gente da incarcerare per un crimine non commesso. Perchè per gente come Carmelio “niente tribunali, accuse o sentenze. Nessun giudice impudente ci avrebbe alzato il dito contro”.  Ma questa volta la vita gli passa fattura in un modo inaspettato e terribile. Cercando di avvicinarsi  alla sua ignara vittima, Carmelio conosce Beto, un farmacista omosessuale distrutto da un amore non corrisposto, Valdir Petro, ex ingegnere di Rio de Janeiro amante dell'alcol e del biliardo e soprattutto la dolce Dorinha, bibliotecaria ed amica di Celio, nonché membro di una delle famiglie più potenti della città. Carmelio si sente inspiegabilmente attratto da questa ragazza che incarna la figura della madre, dell'amante e della figlia  e per lei intraprenderà un pellegrinaggio delirante attraverso il “sertao”. In una ricerca ossessiva di redenzione, Carmelio dovrà fare i conti con con la sua anima nera fino ad uno sconcertante epilogo...
Il Brasile dell'oppressione,  delle superstizioni, della spiritualità, delle differenze sociali estreme, della rivolta, delle passioni è scenario e protagonista di questo intenso romanzo di  Heloneida Studart,  autrice che ha vissuto sulla propria pelle le persecuzioni ed il carcere durante gli anni della dittatura militare. Gli  occhi di Carmelio, un assassino per vocazione,  un sadico impenitente, diventano la nostra insolita finestra su un mondo sconvolto, perseguitato, dominato, nel quale le figure femminili  sono un'autentica forza della natura, le uniche capaci di compiere gesti grandi, nel bene e nel male. Passaporto per il mio corpo, che fa parte insieme a La libertà è un passero azzurro e Lo stendardo dell'agonia della “trilogia della tortura”, è un ritratto spietato della società brasiliana e dei suoi mali, e allo stesso tempo una dichiarazione d'amore per questo paese le cui sofferenze sono state taciute per lunghissimo tempo. Finalmente quasi 25 anni dopo la sua pubblicazione , possiamo leggere questo gioiello della letteratura sudamericana nel quale l'anima brasiliana (certe pagine rimandano al migliore Jorge Amado) si intreccia con  una feroce denuncia sociale.

 

 

 

 
 
 
 
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