Passeggiate d’autore

Passeggiate d’autore
Cola di Rienzo è nato nel 1313 a due passi da quello che sarebbe diventato il Ghetto. Era un giovane di bell’aspetto, dalla mente pronta e dalla lingua sciolta, un oratore affascinante. I tratti della statua che lo rappresenta sono quelli di un divo di Hollywood. Caravaggio, invece, ha lasciato importanti tracce di sé nella zona di San Luigi dei Francesi, non solo per i quadri custoditi nella splendida omonima chiesa. Giorgio Castriota Scanderbeg è stato l’eroe della fede. Eppure nel suo palazzo è stato ospitato, con tutto il rispetto, il Museo delle paste alimentari. E come se non bastasse, la sfavillante ironia romana l’ha soprannominato “Scannabecchi”. Ferdinand Gregorovius, dal canto suo, a Roma c’è rimasto ventidue anni. Il soggiorno più lungo di quelli che le targhe ricordano per strada, ma lo storico e medievista concittadino di Kant aveva buone ragioni per restare. Come Ariosto, Tasso, o Santa Brigida, al cui tempo Roma era veramente ridotta male, spopolata e sporca. Roma, la città che ha la gioviale impudenza di dedicare una piazza alla mitica Fiammetta. Come se a Genova ci fosse Largo Bocca di Rosa…
Per conoscere Roma non basta una vita. Lo sanno tutti. È diventato ormai un detto proverbiale. Forse per le dimensioni della città? È come Parigi, Berlino, Bruxelles e Stoccolma sommate in fondo l’estensione del comune di Roma. No, non è solo un problema di grandezza. È che c’è tanta roba. Forse troppa. Ogni volta che fanno un buco per strada trovano qualcosa di antico, e invece di portarlo al museo e continuare coi lavori della metro, che farebbe tanto comodo, visto che ormai in superficie non si cammina più, bloccano tutto. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Probabilmente l’abbiamo anche detta… Giuliano Capecelatro (sì, Capecelatro, come la piazza tra Via di Torrevecchia e Via Mattia Battistini), giornalista di lungo corso, inviato dell’Unità, biografo, scrive un’agile, accurata e piacevole guida di Roma. Racconta di cinquantasei tra le migliaia di personaggi che vi hanno soggiornato: ma è solo uno spunto, per un itinerario tra la storia e la bellezza.

 

 

 

 
 
 
 
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