Pecore vive

Pecore vive

Una macchina in panne sulla Nomentana col fumo che esce dal cofano e minaccia una scatola di amatissimi lombrichi spinge Chiara, una ragazzina adottata da una coppia di fanatici del politically correct, a contattare Antonia, la sua vera madre, e ad attraversare con lei tutta Roma in motorino per soccorrere la madre adottiva Rossella; una relazione tra un professore universitario sposato e una giovanissima studentessa entra in crisi quando lei rimane incinta, fino alla decisione di lei di abortire; una donna con una terribile malattia genetica si prende il rischio di concepire un figlio e di affrontarne le conseguenze; Gemma, insegnante di yoga che vive in una sorta di comune, vede tutte le sue sicurezze sul suo corpo entrare in crisi quando si ammala di tumore al polmone, e nei giorni del ricovero scopre la strana fauna che popola il vetusto ospedale nel quale è ricoverata; una giovane vedova che ha perso il marito a causa di un infarto deve ripartire da zero e trova lavoro come donna delle pulizie all'aeroporto di Ciampino. Quando un giorno assiste all'infarto di un viaggiatore in una sala d'attesa, decide di portare l'uomo a casa sua e di curarlo da sola...
In una delle pagine più felici del libro, Carola Susani fa pensare ad uno dei suoi personaggi immancabilmente femminili: "Gli importa ancora di me, ne sono certa, ma non sa più come parlarmi". Risiede forse in questa improvvisa (ma antica) incomunicabilità, nel raccontare crisi di natura diversa ma tutte egualmente capaci - come per una maledizione - di far emergere soprattutto (se non soltanto) le differenze e le distanze, la chiave di lettura di Pecore vive, l'antologia di racconti che sancisce il passaggio di questa promettente autrice dalla narrativa per ragazzi (per quanto articolata e raffinata), da alcuni esperimenti letterari non privi di fascino ma forse ancora acerbi e dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose riviste letterarie italiane ad una scrittura minimale ed emozionante, minuziosa cartografia di territori tutti interiori, nascosti, lontani dalle rotte più battute. Le donne della Susani e i loro corpi sofferenti, sanguinanti, feriti, malati. Le donne della Susani e le loro reazioni fuori sincrono, spiazzanti, pressoché incomprensibili per un uomo. E sullo sfondo, una Roma iperrealistica, coi nomi e cognomi delle vie, una Roma che è casa ma non sembra sapere di esserlo.

Leggi l'intervista a Carola Susani

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