Pensiero stupendo nasce un poco strisciando

Pensiero stupendo nasce un poco strisciando

Eva cammina attraversando il Paradiso Terrestre, il cielo è rosso acceso, la natura è rigogliosa. Prende per mano Adamo e affascinati da tutto quel ben di Dio i due si punzecchiano a vicenda mettendo in risalto l’abissale differenza nel loro modo di guardare il mondo. La realtà in cui vivono è coloratissima, pulsante di vita e invasa da musica anni Ottanta, possono godere di tutto quello che hanno intorno ma l’unico divieto è per quella pianta straordinaria su cui campeggia la scritta “Melo Magno”. Si addormentano sotto l’albero e una grossa mela cade quasi sulla testa di Eva, che la osserva: è bellissima ma niente in quel frutto scarlatto la attrae. Nemmeno l’intervento di Condo, l’anaconda maschio mandata dal Padreterno ad irretire la prima donna ha l’effetto sperato e così Dio in persona, prendendo le sembianze della mela, si palesa ai due fidanzati. Contrariato accusa Eva di voler cambiare la storia e di costringerlo a dover riscrivere il libro più letto di tutti i tempi, la Genesi. Eva si offre di farlo al posto suo, non senza l’aiuto di altri grandi personaggi della storia, chiamati a dire la propria…

Spiazzante, ambizioso, ironico, questo nuovo libro della romana Gaja Lombardi Cenciarelli, che con difficoltà si inserisce in un genere prestabilito. Dagli addetti ai lavori è stato paragonato ad una femminile parodia in stile Monty Python, quello che possiamo dire è che andando a ripescare e in qualche modo nobilitando le figure di Penelope, Desdemona, Ofelia, ma anche Beatrice, Giulietta e Francesca ci dona un affresco colorato e pieno di ottimismo. È un libro che non parla unicamente di donne, coprotagonisti sono anche Antinoo, Amleto, Romeo, Paolo, Adamo, Condo e lo stesso Dio, chiamati a co-scrivere una storia che rivela, oltre alla radicata cultura classica, teologica e musicale della Cenciarelli, un aspetto fortemente terreno e verace, che strizza l’occhio al complicato modo di affrontare i sentimenti oggi, senza dimenticare una riflessione a trecentosessanta gradi su cosa siano in realtà la scrittura e la creazione.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER