Perle alla luce del giorno

Perle alla luce del giorno
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Ai tempi della deportazione degli ebrei, in Polonia gli abitanti più poveri, spopolate le città, aspiravano a occupare le ricche case di coloro che non si sarebbero mai più salvati dalla barbarie nazista. Così la famiglia del fabbro Klimas prende possesso dell’appartamento dei Brand. Letti veri e candide lenzuola, abiti sontuosi, stoviglie e chincaglierie tintinnanti, drappeggi e mobili lussuosi. La vita cambia e Regina, la mater familias, umile contadina cattolica, fatica a credere che le sia piombata addosso tanta fortuna. Ogni giorno centellina la felicità che le è toccata, ringrazia la Vergine Maria, eppure sente una voce, un richiamo che la trascina via, lontano dagli agi usurpati, nel baratro di un rimorso senza tregua. Il senso di colpa perseguita la nuova padrona di quella dimora, fino a condurla verso un destino tragico che non rende giustizia a nessuno, ma inevitabilmente scuote la coscienza di chi legge… Flora è appena bambina quando giunge in Israele dopo essersi imbarcata con i genitori su una nave in fuga dal Marocco. Porta con sé un dono speciale, quello di vedere il futuro. In un villaggio dove impera il deserto, tra le dune infinite di sabbia, la piccola corre sollevando manciate di granelli che si liberano nel vento componendo gli affascinanti disegni che solo lei può interpretare. Un giorno scopre qualcosa di terribile. Un uragano devasterà tutto nel giro di pochi istanti. Spetterà proprio a Flora il compito arduo di portare in salvo la sua gente, proprio come Noè, ci viene da ricordare... Di Tel Aviv è Tamar, una giovane maestra soldatessa che ha deciso di lasciare la base militare per dedicarsi al recupero di ragazzi difficili. L’accoglienza nella classe 3 A cui l'assegna il Preside è a dir poco sconvolgente. Tamar è troppo inesperta per tenere testa a un gruppo di scapestrati, la cui violenza verbale ferisce profondamente l’animo gentile della donna, che per un pelo non si arrende. A soccorrerla, un suo allievo che le rivelerà una inedita forza e il segno del coraggio con cui sarà in grado di affrontare la sua prima, vera battaglia…

Sono tredici le storie che compongono Perle alla luce del giorno, un inaspettato capolavoro nel mare magnum dei volumi noiosi e insulsi che strabordano dagli scaffali delle nostre librerie. A firmarlo Savyon Liebrecht, tra le più affermate autrici israeliane di oggi. Certo, in Italia, dove il genere del racconto non va per la maggiore ‒ anzi non va quasi per niente ‒ questa straordinaria opera di tessitura puramente letteraria temo non riceverà il giusto merito. Vale allora la pena promuoverla in contenitori capaci come Mangialibri, con la speranza che tra le innumerevoli recensioni presenti nella rete, qualcuno abbocchi le perle di queste incantevoli pagine che sgranano limpide, una dietro l’altra, a comporre un'unica poderosa trama che ci dice essenzialmente due cose, al di là delle bellissime fiabe che ci è dato incontrare. La prima che salta all’occhio è che ad abitare le parole di ciascuno di questi affreschi in miniatura dal respiro romanzesco sono le donne, strette tra il desiderio, la vocazione di affermare se stesse e intrappolate ancora nell’ortodossia della tradizione. Donne emarginate oppure privilegiate, abbienti, insegnanti, veggenti, soldatesse, attrici, madri, spose... costantemente percorse da una vena di malinconia, protese verso un riscatto che, si comprende, non riguarda solo loro. La seconda nota, intuibilmente correlata alla prima, è infatti la terra. Sì, la terra di Israele. Quel grembo che accoglie e addolora, unisce, lacera, cresce nei popoli e ogni giorno paga una lacrima per le sue contraddizioni e per il suo volere reclamare il diritto di essere una moderna società. Perle alla luce del giorno è un libro imperdibile, che ci riavvicina all’arte della scrittura raffinata, elegante, di valore e ci insegna la densità di un sentimento che in fondo accomuna l’umanità, nonostante per motivi differenti: il sentimento della precarietà della vita. Quella fitta, inconsolabile sensazione di percepirci esuli. Del mondo e di noi medesimi.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER