Persona oggetto

Persona oggetto
Sono noti gli argomenti morali classici che, dall’Illuminismo in poi, vietano di trattare gli esseri umani come oggetti. Tanto che nozioni come consensualità e parità nei rapporti interpersonali fanno parte del bagaglio indiscutibile delle società occidentali, al livello di tabù. Eppure, a volte venir trattati come oggetti non solo non è né umiliante né avvilente, ma può essere perfino… “meraviglioso”. Questo non perché il rapporto con gli altri (con l’altro sesso, in particolare) debba essere improntato a una sorta di masochismo o di rassegnata accettazione dello stato delle cose; bensì perché l’essere umano non è solo razionale (non di solo Kant vive l’uomo!) ma possessore e portatore nelle proprie relazioni di numerose “maschere sociali”, che anch’esse richiedono - a tempo e modo opportuni: ad esempio, col proprio partner, in camera da letto - riconoscimento e soddisfazione…
Passati gli anni delle rivendicazioni femministe, con i loro slogan contro l’oggettualizzazione della donna (ridotta a giocattolo - quando non a merce - per il desiderio maschile), e di fronte a un mondo che sembra non essere cambiato molto da allora (se non, appunto, nel modo di concepire se stesso; mentre la pratica è ben diversa, e le cose continuano a restare per le donne più difficili che per gli uomini), Martha Nussbaum - filosofa americana di fama internazionale - ripropone le sue tesi dirompenti, non in spregio della critica precedente, ma oltrepassandola: il bunga-bunga ad esempio, simbolo di un’epoca decadente (nella quale un modello criticato e tutto sommato isolato - la donna che si mette in vendita - diventa un modello diffuso e non più socialmente condannabile a priori; insomma, se è vero che così vanno le cose… perché non adeguarsi?), non va stigmatizzato in senso “assoluto” (come se il divertimento fosse intrinsecamente brutto; malinteso che finisce per fare il gioco di chi invece lo approva così com’è): fra partner consenzienti (e senza il secondo fine della carriera) può essere divertente e soddisfacente. Uno studio che attinge alla filosofia, alla letteratura e alla psicologia e ha il pregio di un linguaggio chiaro ed essenziale.

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