Pet therapy

Pet therapy
Per parlare di Pet Therapy occorre necessariamente definire e approfondire il concetto di legame, di relazione tra l’uomo e un individuo appartenente ad una specie differente. È proprio questo legame a diventare protagonista quando si progetta e si sviluppa una terapia assistita dagli animali. Il desiderio epimeletico dell’uomo, la necessità cioè della nostra specie di prendersi cura di qualcuno o di qualcosa rende naturale nei bambini l’approccio con gli animali, ma gli adulti non fanno certo differenza: al cospetto di un animale nessuno rimane indifferente. Anche il sillegismo, la tendenza cioè a raccogliere e collezionare oggetti e la necessità di esplorazione e di conoscenza comportano inevitabilmente la necessità di rapporto con l’eterospecifico. Ma quando si può davvero parlare di Pet Therapy?
Roberto Marchesini torna a parlare di attività e soprattutto terapie assistite dagli animali in un momento in cui la Pet Therapy sta vivendo una forte diffusione ed entra a far parte del linguaggio comune. Lo fa con la consueta preparazione, analizzando gli aspetti di ordine motivazionale, emozionale, comunicativo e sociale che rendono peculiare e fruibile la relazione tra un conduttore e un animale, ovviamente se stiamo parlando di una relazione correttamente costruita, in cui l’animale non è né un mezzo, né un oggetto. Un manuale completo e approfondito che analizza le fasi di pianificazione e di costruzione di un progetto esplorando le aree dimensionali alla luce dei principi riportati da Carta Modena, un documento a tutela degli animali e del fruitore, per camminare davvero “a sei zampe”, come spesso gli piace dire.

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