Petrolini e le peripezie della macchietta

Petrolini e le peripezie della macchietta
Quando nasce - nella Roma di fine Ottocento - Giuseppe Petrolini non sa ancora che diventerà uno degli attori più importanti del Teatro italiano. Comincia presto la sua carriera comica, come racconta in svariati scritti, seguendo quando ancora è un ragazzino i cortei funebri: la gente lo guarda, e si chiede di chi sarà figlio quel bambino che si dispera e piange. Poi, dopo l’esordio artistico in un teatro di Campagnano, nei dintorni della capitale, quando nasce la macchietta del Bell’Arturo e dove si esibisce calandosi sul palco in cima a una tavola di legno non proprio stabilissima, e divertendo molto il pubblico. Poi viene il momento della prima tournée all’estero, in Sudamerica, dove fa ridere gli italiani emigrati e non solo, fino al suo ritorno in Italia e all’incontro con Giuseppe Jovinelli, nel teatro del quale, a piazza Guglielmo Pepe, esordisce nel 1910...
Questo saggio dedicato al grande Petrolini, frutto degli studi e delle attente ricerche di una studiosa come Franca Angelini che da anni si dedica a figure importanti della letteratura teatrale italiana, raccoglie - “senza revisioni” com’è chiarito nel testo - vari scritti prodotti dall’autrice nel corso del tempo, attraverso i quali sono analizzati diversi aspetti dell’arte petroliniana. Ma anche se talvolta gli stessi concetti e le medesime citazioni si ripetono e in generale il tono narrativo è appesantito dal carattere scientifico del testo, questo libro restituisce l’onore che merita a un attore troppo spesso dimenticato, considerando la sua originalità e la sua importanza nella storia del Teatro non solo italiano.

 

 

 

 
 
 
 
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