Più forte della paura

Più forte della paura
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Bombay, 1966. Adesh Shamal ha il compito di portare un plico a Ginevra. Non ci arriverà mai: l’aereo sul quale è imbarcato si schianta nei pressi del Monte Bianco. Nessun sopravvissuto. 2013. Shamir accompagna Suzie Baker in una traversata montana ad alta quota. Pericoloso insistere nel continuare il cammino. Meglio accamparsi e aspettare la fine della tormenta. Si sono allenati sei mesi duramente per quell’impresa: scalare il Monte Bianco. Ma ora il loro unico pensiero è salvarsi dalla caduta nel crepaccio che si è aperto sotto i loro piedi. In quello stesso punto, la carcassa di un Boeing 707. In quei resti d’aereo, i documenti del corpo diplomatico che Suzie cercava da tempo. I documenti sono recuperati ma Shamir è perso per sempre sotto la neve. Andrew Stilman, morto assassinato a causa di una donna, è seppellito da poche ore e già si ritrova a chiacchierare con uno spirito sconosciuto: Arnold Knopf. Sempre lo stesso incubo. Arnold Knopf conosce Suzie da quando era bambina. E ne conosce i segreti di famiglia. Quale nome e quale storia si cela davvero sotto il cognome Baker? Cosa lega Andrew, un giornalista ferito da una complicata storia d’amore, a Suzie? Cosa cerca il ladro che ha messo a soqquadro gli appartamenti di entrambi? La ricerca della verità porterà Suzie al centro di un complesso intrigo internazionale…

In piena Guerra fredda pullulano spie e traditori, servizi segreti e segreti di Stato. Suzie Baker, la protagonista di Più forte della paura, ripercorre quegli anni terribili alla ricerca di prove e documenti che possano riabilitare il ricordo di sua nonna, accusata di alto tradimento. La suspense tipica delle spy-story d’autore è assicurata. E la morale pure: l’intreccio si dipana tra riflessioni sul nucleare e denunce delle lobby economiche, supportato da riferimenti storici reali e personaggi verosimili. Ma, sebbene l’impianto narrativo regga anche la complessità della storia, non sempre i personaggi rivelano quello spessore psicologico che ci si aspetterebbe. Il romanzo si presenta come il sequel di Se potessi tornare indietro, con lo stesso protagonista, Andrew Stilman, ma con una storia completamente nuova, fatta di alcol e depressione, di amore e avventura, di coraggio e di paura. E ciò che fa paura qui non sono i fantasmi che tornano dal passato riaprendo cicatrici che sembravano rimarginate, ma la realtà che si nasconde dietro piccoli gesti quotidiani come dietro grandi intese intergovernative di cui sarebbe meglio non sapere. Perché “La conoscenza è potere” (Francesco Bacone) e il potere della conoscenza sì, che fa davvero paura!



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