Piaf - Passione e arte

Piaf - Passione e arte
La vita di Edith Piaf è ferma nel tempo, ci sono le strade malfamate di Pigalle, i primi anni della sua difficile esistenza segnata dallo squallore di Belville, ci sono le sue passeggiate per i vicoli mal illuminati della città le prime canzoni. I primi passi sul palcoscenico indicatole da Louis Leplèe al quale deve non solo il primo pasto caldo dopo anni di stenti, ma anche il nome che la renderà celebre: la môme piaf, (lett. la monella passerotto). E proprio Leplèe le farà indossare per la prima volta l’abito che diverrà la sua seconda pelle - la petit robe noir - dalla quale non si separerà mai. L’autore racconta con dovizia di particolari l’inaspettato omicidio di Leplée stesso, le accuse rivolte a Piaf, il ritorno sulla strada e l’incontro con Raimond Asso, artefice del suo successo. Ogni momento dell’esistenza è testimoniato da immagini sorprendenti, racconti, esperienze, conosciamo quindi i suoi successi, la vediamo diventare autrice di celeberrimi brani come La vie en rose, l’Hymne à l’amour e scopritrice di talenti quali Ives Montand, Charles Aznavour, Gilbert Becaud, Eddie Constantine e George Moustaki. Diveniamo spettatori della sua scalata al successo e partecipiamo ai drammi che la vita non è stata mai stanca di elargirle. Ma la vita le ha donato anche l’amore, un amore che non ha mai smesso di cantare, neppure dopo la tragica morte di Marcel Cerdan, perduto in un incidente, incidente del quale Piaf non si perdonerà mai: fu lei ad insistere che scegliesse l’aereo a dispetto della nave, per arrivare prima da lei. Da quel giorno fu l’inizio di una lenta e inesorabile discesa che la porterà quattordici anni dopo a lasciarsi morire. Impariamo a vedere Piaf quale era, una donna immensa nella grandezza del suo sterminato talento testimoniato dall’amore che milioni di persone nel mondo le hanno dimostrato scegliendo di non dimenticarla...
In questo prezioso volume troviamo soprattutto i fatti raccontati da una voce attenta, fissati dagli occhi di chi ha saputo vedere oltre le cose e raccontare l’anima di una donna entrata nella leggenda. Più di trecentoquaranta foto, quaranta canzoni tradotte, copertine, manifesti, disegni, opere d’arte a lei ispirate, spartiti, programmi, caricature e naturalmente aneddoti, notizie. Angelo Giannecchini si domanda se, a 43 anni dalla morte di Edith Piaf, abbia senso scrivere un’altra biografia sulla donna divenuta simbolo di una nazione, punto di riferimento per più di una generazione, modello a cui riferirsi, da imitare. Piaf - Passione e Arte è il titolo che l’autore ha voluto imprimere in rosso sulla copertina di questo lungo racconto, un titolo che in sé racchiude più di quarant’anni di ricerca, d’amore, di devozione oggi raccolti in ben 470 pagine di pura poesia.

 

 

 

 
 
 
 
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