Pianissimo

Pianissimo
Storia vera. Filippo Nicosia, dipendente di una casa editrice, acquista da un certo Moreno un furgoncino scassato del 1976. È vecchio, ammaccato, non va oltre i 50 chilometri orari, funziona meglio se cammina pianissimo. Grazie al sostegno di alcune case editrici indipendenti, Filippo tramuta il furgoncino in una libreria itinerante che in 48 giorni (tra l'estate e l'inverno del 2013) attraversa i comuni della Sicilia in cui sono assai rare - se non del tutto assenti - biblioteche e librerie indipendenti. In ogni città un reading, un laboratorio, uno spettacolo. Filippo dà anche un nome, al furgone. Leggiu. Che significa "piano, lieve", ma è anche la prima persona singolare di "leggere". Io leggo…
Quante volte lo abbiamo pensato? Abbiamo un lavoro e uno stipendio garantiti, ma il prezzo da pagare per sorridere il 27 di ogni mese è sentirci schiacciati dal peso dell'essere numeri ("costo per l'azienda") il cui unico compito è generare altri numeri ("fatturato"). Quante volte abbiamo pensato di staccare la spina per mettere le nostre capacità a servizio di qualcosa di veramente utile? Terre di Mezzo, una delle case editrici che ha contribuito alla riuscita del progetto, pubblica il diario in cui Filippo racconta la prima, lunga tappa della sua avventura (che non è finita, cliccate su www.pianissimolibrisullastrada.it): oltre mille libri venduti nella Regione con il più alto tasso di analfabetismo in un Paese che - statistiche alla mano - legge in media un libro all’anno. Il suo Leggiu è in buona compagnia: in appendice sono raccontati altri progetti di libreria itinerante nel nostro Paese, tra cui Libra 2.0, Ottimo Massimo, le Book Car.

 

 

 

 
 
 
 
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