Picasso ‒ Uno, nessuno e centomila

Picasso ‒ Uno, nessuno e centomila

Il primo incontro tra la giovane Fernande Olivier e Picasso avviene al numero 13 di rue Ravignan a Parigi, dove abitano entrambi. Sono giovani, pieni di speranze e appassionati di pittura, seguaci soprattutto dei maggiori esponenti dell’impressionismo. Fernande acconsente a fare da modella per Pablo, e ne condivide fedelmente gli anni di miseria, in cui non bastava il carbone per scaldare lo studio e vendere quadri non pagava un pasto caldo… Nell’agosto del 1911 avviene un fatto clamoroso: dopo una serie di furti minori che già avevano minato la rispettabilità del Louvre di Parigi, viene infine rubata la Gioconda. È un’occasione troppo ghiotta per i giornali parigini per non intervenire nelle indagini. E proprio quando nel corso degli interrogatori la polizia entra in possesso di un nome illustre, quello del letterato Guillaume Apollinaire, anche Pablo Picasso si aspetta che sia solo questione di tempo prima di trovarsi i gendarmi alla porta di casa… Gertrude Stein ripercorre alcuni momenti della vita dell’amico pittore e si sofferma sull’influenza che la Spagna ha esercitato sulla sua opera. Secondo Gertrude parte del motivo per cui lei era una dei pochi a capire Picasso come artista derivava dal fatto che americani e spagnoli hanno una comprensione delle cose del mondo molto simile…

Pittore, genio, anticipatore dei tempi, amante: quale di questi attributi definisce meglio Picasso? A scuola ci insegnano a distinguere i periodi blu, rosa e cubista che caratterizzano la sua arte e ci ripetono che Picasso è stato non solo uno dei più grandi artisti del Novecento, ma anche tra i più influenti di tutta la storia dell’arte. Sicuramente controverso nel suo personalissimo modo di rappresentare la realtà e di viverla, Picasso ha padroneggiato non solo l’arte pittorica, ma anche quella scultorea e litografica, distinguendosi anche per la prolificità del proprio operato che si è protratto fino alla tarda età – ed è vissuto ben 92 anni! Ciò che rende affascinante questa figura è anche il numero di artisti e pensatori che ha saputo raccogliere attorno a sé, specialmente nel periodo di Montmartre e Montparnasse: ammiratori, detrattori, amanti, “ […]; chiunque sia entrato in contatto con Picasso ha lasciato una testimonianza, un aneddoto, o un’impressione”, scrive l’argentino César Aira. A questi scritti Luca Scarlini ha voluto dedicare un’antologia il cui titolo pirandelliano Uno, nessuno e centomila ben sintetizza la difficoltà di catturare la figura di Picasso in una definizione univoca. I testi spaziano tra varie fasi della vita dell’artista e toccano diversi lati della sua vita personale e professionale. I più interessanti sono quelli al femminile, tra cui il contributo di Gertrude Stein legata a Picasso da un lungo sodalizio lavorativo e di Françoise Gilot che per dieci anni è stata compagna e madre di due dei suoi quattro figli. La raccolta ha successo nel donare al lettore l’idea di un Picasso che, proprio come le sue opere, è fatta di molteplici punti di vista, di particolari esplosi e però sempre in armonia tra loro.



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