Piccoli suicidi tra amici

Piccoli suicidi tra amici

Onni Rellonen è un ex piccolo industriale e uomo d'affari fallito. La sua azienda di produzione di lamiere ha chiuso, schiacciata dai debiti, e lui è stato persino indagato per frode. I figli sono ormai grandi, e la moglie lo tratta con assoluta indifferenza, per non dire peggio. Nessuna sorpresa quindi che ultimamente mediti sempre più spesso di farla finita: quale migliore occasione della festa di San Giovanni, una delle poche occasioni (se non l'unica) nelle quali i finlandesi - notoriamente popolo incline alla depressione - danno sfogo ad un insopportabile buonumore? Entrato in un fienile per spararsi in santa pace un colpo di pistola, Onni incontra il colonnello Hermanni Kemppainen, che sta preparando la corda per impiccarsi. Colpiti dall'assurdità della situazione, i due decidono di fondare un club per aspiranti suicidi, nell'ambito del quale confrontarsi e discutere. Piovono ben presto centinaia di adesioni, e i due cominciano a progettare addirittura un viaggio organizzato, un vero e proprio tour del suicidio...

Il gusto per il surreale e l'umorismo nero di Arto Paasilinna sono ben noti al pubblico italiano, che ha sempre tributato ai suoi libri un caloroso (e meritatissimo) successo. L'inconfondibile cifra sarcastica e ironica fino al cinismo dello scrittore finlandese qui è alla massima potenza, e un pamphlet contro il carattere eccessivamente tendente al nero dei suoi compatrioti diventa una sgangherata fiaba nera on the road, una grottesca acchiapparella con la morte in giro per la Finlandia che è il pretesto per l'agrodolce (nel suo essere impietoso e affettuoso al tempo stesso) ritratto di un popolo che con 1500 suicidi all'anno su una popolazione di pochi milioni è da anni in testa a tutte le classifiche europee.



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