Pietra nera

Pietra nera

Alessio ha vent’anni, tanti quanti ne sono quelli in cui a Piedimulo, dove è nato e cresciuto, non si uccide e non si viene più uccisi. Piedimulo è un piccolo villaggio montano rimasto isolato dal crollo dell’unica galleria d’accesso dopo i grandi stravolgimenti della Sciagura che ha provocato la caduta della civiltà occidentale precipitandola in un gorgo di violenze e saccheggi assieme alla cancellazione progressiva dei propri strumenti di sostegno. Sotto un sole ferito da inquietanti macchie e striature brune che sembrano ingabbiarlo, Alessio il cacciatore, il Figlio dei lupi, si avventura in un mondo ostile e sconosciuto per adempiere alla sua missione attraversando una pianura piena di pericoli nella quale le vestigia della passata civiltà appaiono come scheletri e rottami. Dovrà difendersi e combattere contro ogni sorta di minaccia accompagnato dal suo mulo Ombra e assieme a Zara, incontrata lungo il cammino e, come lui, nata dopo la grande Sciagura. Il loro sarà un viaggio iniziatico fatto di incontri e combattimenti, la resa dei conti con la memoria perduta e la fondazione di un mondo nuovo…

Scritto con grande mestiere e pieno di spunti interessanti riesce a mantenere lo schema fondamentale del romanzo d’avventura senza cedere alla tentazione di scivolare nella distopia pura o nel fantasy. A differenza del classico scenario post-apocalittico dovuto alla distruzione nucleare, all’attacco alieno o alla ribellione delle macchine, la premessa del collasso della civiltà precedente nasce dall’osservazione acuta del presente: basta la concomitanza di tre elementi di crisi che la fragilità del sistema attuale rischia di rivelare rapidissimamente la propria caducità. Alessandro Bertante, forte di solide conoscenze della Storia e della Mitologia, usa il suo “mestiere” per scrivere una storia trasversale la cui lettura, talvolta frenata da qualche passo descrittivo di troppo e con qualche indulgenza verso il mondo neobarbarico in voga, non si limita agli amanti di “genere”. Pur non essendo un libro per ragazzi, sembra rivolgersi ai giovani quasi con l’esortazione alla creazione di un mondo nuovo. Sequel del precedente Nina dei lupi (leggibile anche in successione inversa), ha tutta l’aria di prevedere un nuovo capitolo.



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