Portami a ballare

Portami a ballare
Il 23 luglio 2010 Andrea Perfetti, ghostwriter residente a Bolsena, viene rinvenuto cadavere a Roma sul prato antistante Porta Latina: il cadavere è riverso e trafitto da una serie di coltellate inferte alla schiena. La modalità dell’omicidio e la notizia che la vittima scriveva anche discorsi per uomini politici appartenenti a entrambi gli schieramenti parlamentari attirano uno sciame di giornalisti alla ricerca di uno scoop estivo. Per il commissario Ottavio Ponzetti è ormai tempo di ferie e di raggiungere la famiglia in vacanza a Lavinio. Ma il collega Celiboni, titolare dell’inchiesta, è in preda a una crisi di coscienza per aver sbattuto in galera un uomo sulla base di pochi sospetti e ha bisogno del suo aiuto. Anche il questore, non sapendo più come tenere a bada cronisti e opinione pubblica. lo sollecita a svolgere indagini parallele. E perfino il fedele ispettore Mario Iannotta mostra per il caso un interesse particolarmente insolito. Contando su ben pochi inizi a disposizione, l’attenzione di Ponzetti viene catturata da un articolo, apparso sull’edizione romana del Corriere della Sera, secondo cui l’autore avrebbe avuto l’abitudine di scrivere a mano i propri libri. Notizia falsa che spinge il commissario su una pista che porta a una misteriosa donna dall’accento straniero e all’ultimo libro scritto da Perfetti, la biografia del celebre ballerino italo argentino di tango Marcelo Morin… 
Giovanni Ricciardi è un valente artigiano: dalla sua forgia escono sempre noir scorrevoli e originali.  La sua mano è ferma e sicura, le sue storie non sono mai scontate, non ricalcano mai modelli prestampati. È uno che inventa, che ha sempre un’idea nuova, che ti infilza con la sua lama anche se sei pronto a parare il colpo. Il suo ultimo libro Portami a ballare, il quarto della serie dedicata al commissario Ponzetti,  è un romanzo avvincente e carico di suspense, in cui la matassa di un delitto complesso viene  dipanata con un procedimento che richiama alla mente le amorevoli indagini di Maigret. Facendo leva su di un’ambientazione che magistralmente riproduce l’atmosfera enigmatica delle vicende e che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina, Ricciardi ci consegna un libro dallo stile intenso e talvolta arioso, intarsiato di espressioni dialettali e di dialoghi che guardano apertamente alla tradizione popolare. Reso vivace dalla felice caratterizzazione di protagonisti che tracciano una trama davvero intrigante, Portami a ballare è quindi un’occasione per divertirsi, appassionarsi  all’inchiesta, col suo indovinato colpo di scena finale, e nello stesso tempo riflettere su una realtà tanto lontana dalle sue apparenze da farci sentire a disagio con la grammatica del nostro sentire. 

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