Povera piccina

Povera piccina
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
In un paesino dell'Illinois chiamato Venezuela viene alla luce,in un non ben specificato anno del ventesimo secolo, Belle Schlumpfert, all'anagrafe Maybelle, che diverrà in seguito Poitrine. Già dal primo vagito si profila all'orizzonte lo straordinario talento e la straordinaria bellezza della piccina che cresce in tutto il suo splendore sotto l'ala maestosa della cara mammina, donna nubile dai tanti ammiratori e con una carriera ben avviata nelle pubbliche relazioni all'interno del circolo molto particolare di Madam Louise. Fin dalla più tenera età la piccola cura il canto, la danza, la dizione, la recitazione, aiutata molto volentieri da numerosi pigmalioni, a partire dal primo marito, dal quale prenderà il cognome Poitrine che l'accompagnerà per tutta la carriera, passando per il nobile aristocratico Cedric Baughdie fino ad arrivare al ricchissimo e potentissimo produttore Morris Buchsbaum, che la lancerà nel mondo del cinema senza badare a spese. Certo, Belle è dotata di un talento alquanto particolare, troppo avanti, troppo intellettuale a volte, che quasi sempre non è compreso e che non è mai apprezzato appieno. La piccina - che sarà piccina fino ai quaranta ed oltre - corre un po' troppo la cavallina, è un po' troppo esuberante, un po' troppo espansiva, in special modo con i rappresentanti del genere maschile (ma non solo). Ha insomma una verve ed una versatilità a dir poco prorompenti, quando non devastanti, nel senso letterale della parola. Sempre al centro dell'attenzione, sempre cordiale ed affettuosa con tutti, percorre in lungo e largo la strada dell'arte, anzi di tutte le arti, senza mai essere apprezzata per quello che realmente vale, incompresa come ogni genio...
L'entusiasmo che questo libro genera sfiora il fanatismo, meritatamente. Patrick Dennis è geniale, lui sì, nel mettere insieme una finta biografia che non è parodia del genere, ma che ne è quasi una sottocategoria, senza mai cadere nel ridicolo, nel grottesco o, ancora peggio, nel volgare. La raccolta di fotografie curate nel minimi dettagli, dai costumi ai set agli amici e collaboratori che ne sono diventati protagonisti, è meravigliosamente ben congegnata. I dialoghi, come se fossero quelli di una pellicola cinematografica, sono leggeri, divertenti, godibilissimi. L'eroina poi, Belle Poitrine, è assolutamente fantastica, con la sua totale negazione della realtà che le viene perdonata solo in virtù di una totale, seppure non ingenua, voluta cecità di fronte ai fallimenti ed alle brutture della vita. Questo libro è talmente bello, talmente perfetto nel suo equilibrio, che perfino la fascetta rosa che lo avvolge, recante la dicitura “dallo stesso autore di Zia Mame”, ci pare deliziosa.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER