Prega detective

Los Angeles, 1980. Fritz Brown è un investigatore privato di origini tedesche e patito di musica classica che si occupa di espropri d’auto per conto di Cal Myers. Fritz ha un passato oscuro: cacciato dalla polizia, è un ex alcolizzato sempre in lotta con se stesso per non ricadere nel baratro. Un giorno nel suo ufficio si presenta Freddy “Fat Dog” Baker - un caddie razzista dall’aria trascurata, butterato e sgradevole - per offrirgli un incarico: Brown deve indagare su Sol Kupferman, un ricco ebreo presso il quale la sorella di Fat Dog, Jane, si è rifugiata, chiudendo tutti i contatti con il fratello. Kupferman è anche il vecchio proprietario del Club Utopia, un locale che nel 1968 è stato incendiato da tre piromani subito catturati e giustiziati. C’era, però, un quarto uomo di cui si sono perse le tracce. Il caso sembra interessante e Fritz, tediato dalla quotidianità degli espropri, ci si butta a capofitto, iniziando le indagini in una città, Los Angeles, che vive di contraddizioni e si divide tra le luci e i clamori di Hollywood e lo squallore dei bassifondi e nasconde nel sottobosco poliziotti corrotti e un serial killer piromane che da anni miete vittime, indisturbato…

Prega detective, titolo italiano di Brown’s Requiem, segna l’esordio narrativo del padre del noir americano James Ellroy, il quale pubblicò questo romanzo nel 1981, dopo circa sei anni di gestazione. Rispetto alle opere successive, stilisticamente più complesse e frammentate, Prega detective si presenta lineare e maggiormente ipotattico, tagliente, rapido e offre molti spunti autobiografici, come lo spaccato sull’universo dei caddie, eleganti e sorridenti di giorno, tristi, alcolizzati e spesso senza dimora di notte, condizione che lo stesso Ellroy ha vissuto, o il torbido giro di scommesse clandestine della Los Angles del trentennio ’50-‘80, vero e proprio terreno fertile per la criminalità, prima della legalizzazione. L’eccezionalità dello scrittore di Los Angeles sta proprio nel descrivere situazioni reali stravolgendole nel gioco della narrazione, creando una trama all’interno della quale si muovono personaggi che hanno fatto la storia del genere. Fritz Brown, protagonista assoluto della vicenda, rimane nel suo limbo; non è un vincente né un perdente, vive una condizione di continua catarsi e ricaduta, nonostante i suoi sforzi di redenzione, in una città in cui tutti perdono, tutti hanno un conto in sospeso e sono chiamati a pagarlo caro e nessuno è innocente. Ma oltre ad essere un detective che segue sicuramente le orme di Continental Op e Sam Spade di Dashiell Hammett o Marlowe di Raymond Chandler, Brown è anche un romantico, nel senso letterale del termine, in quanto estimatore dei musicisti romantici dell’Ottocento come Beethoven e Bruckner, conosciuti grazie all’amico di sempre Walter, alter-ego malinconico del protagonista. Se nel 1987 James Ellroy esploderà con Dalia Nera, la deflagrazione inizia con Prega detective, dove già si scorge l’incunabolo narrativo e geniale di uno scrittore che in trent’anni di carriera è diventato un classico della letteratura americana.



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