The prey

The prey
Basterà il fiume a proteggere i fuggitivi dagli spietati inseguitori assetati di sangue? Gene e Sissy lo sperano: per loro e per i quattro compagni riusciti a salire sulla barca e ora in balia delle acque al calar della notte. Epap, David, Jacob e il piccolo Ben si stringono gli uni all’altri, forse così ce la faranno riusciranno a raggiungere la ‘terra di latte e miele’ che lo scienziato ha promesso loro o forse no, perché una minaccia incombe alle loro spalle. Acquattati nell’ombra i vampiri aspettano la loro occasione, finché eccola presentarsi: le rapide, la barca che si rovescia, una trappola mortale e Gene è di nuovo faccia a faccia coi mostri incontrati all’istituto di eminidologia. Non c’è tempo per pensare, né di versare lacrime per Ashley June che ha abbandonato, nella spietata lotta per la sopravvivenza qualcuno dovrà soccombere…
Suspense, alta tensione e ritmo incalzante: il sequel di The hunt è una stretta alla gola fino all’ultima pagina, rapisce il lettore e lo coinvolge nella trama fornendo risposte alle domande nate col primo volume della trilogia. Ne sapremo di più su Gene, su suo padre (il misterioso scienziato), sull’origine dei Tenebridi e su molto altro. Uno stile di scrittura efficace e asciutto, capace di coinvolgere anche i più refrattari all’universo urban fantasy. Può l’uomo essere più crudele di un vampiro assetato di sangue? A quanto pare sì, in modi e forme diverse: ma entrambe le specie vengono accomunate in questo atteso e fibrillante sequel, orchestrato ancora una volta come un thriller soprannaturale. Fukuda non delude le attese ma le incrementa, l’esperienza da pubblico ministero e il lavoro nella comunità di adolescenti immigrati a Manhattan sono ormai alle spalle, la scrittura lo impegna a tempo pieno e con esiti lusinghieri. Aspettando il capitolo conclusivo The trap, non ci resta che continuare a sperare in Gene.

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