Prima esecuzione

Prima esecuzione

Nina è una giovane donna dal viso un po’ gonfio, senza trucco. Indossa un paio di jeans, un maglione, fuma nervosamente. Non è più l’esile studentessa dagli occhi scuri che è stata, non è più una ragazza spensierata. È indagata per partecipazione a banda armata. Forse è colpevole, forse no. Domenico Stasi, un suo ex professore, telefona preoccupato per lei ai suoi genitori, in cerca di una rassicurazione che però non arriva. Nina lo cercherà qualche giorno dopo e, prendendolo di sorpresa, rinfocolerà nell’uomo una complicità iniziata molto tempo prima. Il professor Stasi dovrà introdursi in un appartamento disabitato, cercare per lei la copia di un vecchio libro e riportare su un foglio una frase sottolineata. Dovrà poi attendere che qualcuno lo contatti di nuovo per conoscere quella frase, e poi chissà. Inizia così quella che ha la possibilità di rivelarsi una storia pericolosa e nella mente del professore si moltiplicano le previsioni e le congetture. Rinasce in lui l’energia per tornare a scrivere, realtà e finzione finiscono così per mescolarsi e nutrirsi l’una dell’altra, vero e falso hanno lo stesso peso e i protagonisti finiscono inevitabilmente per fondersi nella mente del lettore...

Scritto in prima persona, il romanzo ha una partenza intrigante, e il doppio filo su cui si sviluppa offre tante possibilità di svolgimento alla trama, che però finisce per ricadere su se stessa. Difficile capire quanto l’immaginazione del professore confluisca in quella del suo protagonista e quanto il carattere del protagonista del romanzo offra al professore soluzioni e indizi. I personaggi sembrano entrare e uscire dalla storia per passare nella realtà e viceversa senza però rimanere indelebili né nell’una né nell’altra. Starnone è maestro nel raccontare l’atmosfera della scuola e i complicati rapporti tra insegnanti e studenti, e le amare contraddizioni tra ruolo ricoperto e condotta morale. Meno efficace – ahinoi – come narratore noir: le situazioni appaiono troppo stereotipate, gli espedienti narrativi troppo facilmente intuibili.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER