Progetto Butterfly

Progetto Butterfly
Nicholas Konev è un giovane uomo di intelligenza straordinaria: decide un giorno di inviare ai mass-media mondiali un memoriale con il quale denuncia un pericoloso complotto per la costruzione di una micidiale bomba nucleare. Poco dopo avere spedito il memoriale, però, viene ucciso. Nicholas è il figlio di un giornalista che qualche anno prima ha perso la vita in un’esplosione misteriosa sulla vetta di Saint Catherine Point sull’isola di Wight: questa relazione di parentela, per anni sconosciuta a tutti, non sfugge a Margaret, la donna che con Nicholas ha avuto una storia d’amore e che scopre, proprio in occasione della morte di lui, di aspettare un bambino. Nonostante il dolore e l’angoscia, Margaret decide di scoprire perché Nicholas sia morto e quale fosse il ruolo nel complotto dell’organizzazione per la quale lei stessa lavora (come Nicholas). Ma l’organizzazione sta cercando di mettere a tacere tutti i possibili testimoni, e Margaret è in pericolo…
Il thriller di Barbara Gozzi costruisce un’atmosfera di crescente mistero con salti temporali passato/presente: i protagonisti si compongono di ritratti e flashback, e le relazioni reciproche diventano chiare grazie a capitoli brevi e densi di efficacia. Il contenuto del memoriale che Nicholas spedisce ai mass-media appare immediatamente “esplosivo”, ma il complotto si svela e si comprende nei dettagli solo attraverso il susseguirsi degli eventi e dei dialoghi tra i vari personaggi. Anche le motivazioni di ciascuno non appaiono subito chiare: le poche figure “esplicitamente cattive” fanno da contorno ad altre dalle caratteristiche complesse, lente a rivelarsi, frutto di composizioni e sovrapposizioni. Mistero, dubbio, intersecarsi di vite e verità: gli ingredienti per un thriller ad alta tensione ci sono tutti, e sono abilmente mescolati in questo romanzo gradevole e avvincente.

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