Punto di contatto

Punto di contatto
Provincia di Aceh, Sumatra. Siamo nel gennaio del 2005, all’indomani del terribile tsunami che ha flagellato il sud-est asiatico proprio quando il resto del mondo era intento a godersi i bagordi natalizi. Nick e i suoi compagni Mong e BB sono arrivati in Indonesia sotto le mentite spoglie di una ONG britannica, la Aid 4 Tsunami, per svolgere una delicatissima missione top-secret in qualità di mercenari. Un gruppo indipendentista di matrice islamica infatti vuole approfittare del caos generato dal terremoto nell’Oceano Indiano per mettere le mani sulle preziose riserve naturali di gas e petrolio dell’area.  La tensione all’interno del gruppo è però palpabile, qualcosa va storto e Mong, grande amico del soldato Stone, ci rimette la pelle. Nick decide quindi di volare a Mosca per staccare e dimenticare quindi quanto successo al suo compagno di mille battaglie. Le giornate passano tutte uguali al Gunslinger Gun Club quando all’ex agente SAS viene formulata una proposta interessante: il salvataggio del figlio di un ricco oligarca russo rapito da un gruppo di pirati somali al largo delle isole Seychelles. Quando Nick Stone scopre che è stata sequestrata anche Tracy, la moglie di Mong di cui aveva promesso al marito morente di prendersi cura, il contratto non può che essere immediatamente siglato…
Andy McNab è un’autentica garanzia per tutti gli appassionati del genere. Ogni romanzo del veterano delle SAS che si cela dietro lo pseudonimo McNab infatti viene accolto con calore dalla sua schiera di aficionados e acquistato praticamente a scatola chiusa.  Non farà differenza questo ennesimo capitolo della saga del coriaceo Nick Stone, figura per certi versi autobiografica. Il romanzo è uscito nel 2011 con il titolo originale Dead Centre ed il quattordicesimo della longeva serie, nata nel lontano 2003. Questa edizione italiana, pubblicata a quattro anni di distanza da quella originale, risente un po’ di una mancanza di attualità, dato che le vicende di McNab riflettono sempre in maniera puntuale degli accadimenti geopolitici contemporanei. In ogni caso il romanzo in questione ha il merito di accendere ancora una volta i riflettori sulla realtà somala, dove l’anarchia e la violenza regnano ancora oggi e i cui frutti sono proprio quegli sbarchi di disperati di oggi che tentano in tutti i modi di raggiungere l’Europa in fuga da un destino già segnato.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER