Quando ero piccola leggevo libri

Quando ero piccola leggevo libri

Leggendo il lungo saggio di Walt Whitman Visioni democratiche si comprende subito che due sono per il celebre autore americano le parole chiave su cui riflettere: America e Democrazia. Per Whitman, che nel suo lavoro di entrambe tesse le lodi, sono due parole intercambiabili. L’America è il Paese in cui la Democrazia viene applicata nei modi corretti, in cui la rappresentanza di tutti i ceti sociali può essere garantita, in cui si stanno compiendo – secondo lo scrittore – i passi più grandi per vivere in una società migliore. Marilynne Robinson prende spunto da Visioni democratiche per riflettere sul tema della democrazia e sullo stato della società americana nel presente partendo dalle riflessioni di uno dei padri della letteratura americana: mette in luce i limiti della società americana e le potenzialità, ciò che non è stato e ciò che ancora potrebbe essere… Quanto la lettura della Bibbia può essere attuale oggi? Quanto la religione può influire sulla società? Probabilmente, se pensiamo agli Stati Uniti, penseremmo che la religione non ha nulla a che fare sulla società. Marilynne Robinson, al contrario, parte da una lettura del calvinismo e riesce a mettere in evidenza come tutta la società americana sia permeata dalla dottrina, dal senso della colpa e della redenzione inquadrati secondo i calvinisti. Ci sorprende scoprire nessi che non conosciamo e restiamo interessati dalla sua analisi impietosa e allo stesso tempo lucida del contemporaneo…

Marilynne Robinson, autrice di romanzi importanti come Le cure domestiche, Gilead, Casa, Lila, è considerata – assieme a Toni Morrison e a Joyce Carol Oates – la più importante scrittrice americana oggi. Nel 2005 le è stato assegnato il premio Pulitzer per Gilead. Se guardassimo la cronologia dei suoi lavori, scopriremmo un “buco” di trent’anni tra il suo romanzo d’esordio e Gilead. Che cosa ha fatto la scrittrice americana? Ha insegnato e ha scritto saggi pubblicati sulle riviste più importanti toccando le questioni più dirimenti per lei: la letteratura e la società americana, le nuove idee e la loro diffusione, le questioni legate alla Bibbia e ai suoi principi, il senso del mistero che pervade la condizione umana. Edito da minimum fax con una splendida traduzione di Eva Kampmann, Quando ero piccola leggevo libri è una raccolta di dieci saggi che racchiudono le riflessioni della Robinson, un affresco della società americana, della letteratura contemporanea e degli interessi più profondi dell’autrice stessa. Spesso la Robinson parte dalla propria autobiografia per introdurre il lettore nel cuore delle sue riflessioni e questa scelta aiuta il coinvolgimento del lettore che si sente parte coinvolta e rivela tanto del modo di scrivere della Robinson e della costruzione stessa dei suoi romanzi più celebri. Analizzando la società americana, gli usi, i costumi e le tradizioni la scrittrice crea un ritratto ricco di “pietas” ma non indulgente di ognuno di noi, in costante lotta con la fragilità e la forza che possediamo. “Quando ero piccola leggevo libri” è una lettura importante, ricca di spunti di riflessione: è necessario prendersi del tempo, immergersi nel pensiero dell’autrice, lasciarsi coinvolgere. Imperdibile.



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