Quando meno te lo aspetti

Quando meno te lo aspetti

L’amore, la carriera, i ritocchini estetici, la pace nel mondo… Di tutti quei desideri elencati nella sua lista di adolescente ottimista, Penelope Stregatti non ne ha visto realizzato neanche mezzo: trentaseienne barese trapiantata a Milano, è ancora single (e se continua a mangiare come un maiale è più che convinta che ci resterà a vita!) e nonostante la laurea, due master in giornalismo e la conoscenza di ben cinque lingue, si accontenta di un impiego mediocre alla Pimpax Spa, multinazionale di pannolini e assorbenti che tra l’altro non naviga nemmeno in buone acque. Nonché di scrivere nel tempo libero ridicoli oroscopi sessuali su una rivista femminile, con lo pseudonimo di Theresa Page. Ma dov’è la felicità? Dov’è finito il suo principe azzurro? E soprattutto, si è davvero felici solo se si trova l’anima gemella? Neanche la sua amata nonna cartomante, armata di tarocchi e pendolino, riesce a darle una risposta. Penelope si consola con alcuni buoni amici e l’alcool, valido alleato per superare le insicurezze ma che la rende indubbiamente “pericolosa”, come quella sera che di ritorno dalla festa di un certo scrittore, inforca (ovviamente brilla) la sua bicicletta, finendo per investire un affascinante sconosciuto…

Penelope Stregatti: imbranata, spontanea, disarmante, partorita dalla fantasia di Chiara Moscardelli, autrice di comiche figure femminili che tanto assomigliano alla celebre single Bridget Jones e che, come la più nota collega inglese, si destreggiano in vicende sentimentali improbabili e grottesche strappando risate al lettore dalla prima all’ultima pagina. Dopo la Chiara di Volevo essere una gatta morta (2011), suo romanzo d’esordio, e di La vita non è un film (2013), ecco un’altra donna in gamba e dalle grosse potenzialità inespresse: Penelope è la tipica ragazza del sud legata a doppio filo alla propria terra e alla famiglia, che mal si adatta alla vita superficiale e modaiola della metropoli del nord, in cui le ragazze mangiano come uccellini mentre lei non sa resistere alla focaccia recapitata da Bari con pericolosa frequenza. È un mondo difficile, cantava qualcuno, e l’egoismo e l’opportunismo sembrano avere preso il sopravvento su ogni cosa. Eppure, in mezzo a tutta questa apparente leggerezza, i veri sentimenti non si sono persi del tutto e i sogni possono ancora essere realizzati. Basta essere ben disposti: verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi.



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