Quando una donna

Quando una donna
Zaira è una giovane dottoressa ambiziosa che intrattiene una relazione con Sergio, il primario dell’ospedale. L’uomo è sposato con Angela, una donna fredda e legnosa ma figlia di un potentissimo barone del mondo sanitario, lo stesso che garantisce prestigio e ricchezza al genero. Il sogno di Zaira è quello di garantirsi un futuro accanto a Sergio, alla luce del sole e senza più sotterfugi o incontri clandestini. Il carattere debole e sofferente di Angela sembra aiutarla nel suo proposito. Dopo un confronto-scontro in cui la moglie rivale rimane uccisa, Zaira riesce abilmente a sottrarsi da ogni accusa e finalmente il sogno di vivere con Sergio si fa più concreto. Nel frattempo il potente primario vede il suo prestigio sgretolarsi giorno dopo giorno: perde la villa e il lavoro nella clinica, entrambe di proprietà del suocero. Dovrà ricominciare una nuova vita in un piccolo appartamento al fianco di Zaira. La giovane amante focosa si trasforma ben presto in una moglie possessiva e gelosa e il loro rapporto diventa di pura routine. Finché un giorno Sergio inizia a portare a casa giovani colleghe, trascinando una riluttante Zaira in provocatori giochi a tre che avranno più il compito di umiliarla che di coinvolgerla. È l’inizio della fine. Sergio finirà per innamorarsi di una nuova donna e lascerà per sempre la seconda moglie. Zaira precipita in un abisso di dolore e solitudine, dal quale si risolleva soltanto inventandosi una sorta di alter ego, Irina, la nuova sé con la quale inizia a frequentare locali di scambisti. È solo quando conosce Claudio, un collega ingenuo e buono che ignora la sua seconda vita, che Zaira capisce che forse esiste l’amore anche per lei. Per questo, quando viene riconosciuta da una giovane donna che frequentava i suoi stessi locali, la paura che la verità possa compromettere il suo futuro con Claudio, fa prendere a Zaira una decisione fatale…
Chi è dunque la giovane donna che, nella prima pagina del romanzo, troviamo morta dentro la vasca da bagno? Mavie Parisi srotola all’indietro con grande abilità il nastro di questa torbida storia, fornendoci con perizia gli elementi narrativi che, solo alla fine, ci permetteranno di ricostruire l’intera vicenda. Ma, al di là della sua interessante costruzione “a ritroso”, la forza del romanzo sta nel mettere in scena una figura femminile di grande impatto, sempre in bilico tra fredda lucidità e follia, estrema determinazione e disperata fragilità. I sentimenti del lettore sono controversi perché, come tutti i personaggi ricchi di sfaccettature, Zaira si fa seguire prima con l’empatia che riserviamo alle vittime, poi con il disagio che suscitano le persone che finiscono per diventare preda delle loro stesse ambizioni. Man mano che le pagine scorrono la storia diventa un vero e proprio vortice verso l’abisso e l’abiezione finale, una coinvolgente forza centripeta di sentimenti, sesso estremo e passioni al quale il lettore non riesce a sottrarsi. Le descrizioni di una Sicilia stranamente ombrosa, cupa e misteriosa non fanno che aggiungere originalità a un romanzo ben riuscito.

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