Raccontami tu

Raccontami tu

Mezzanotte. Partenza da Ventimiglia. Destinazione: Pescara. Caterina è in auto con la sua piccola Marta. È la prima volta che guida in autostrada. È la prima volta che guida di notte. È la prima volta che si allontana così tanto da casa. Breve sosta in una stazione di servizio per far rifornimento e sgranchirsi un po’. Una volante della polizia la ferma: i documenti sono a posto, anche quelli che dimostrano che Marta è sua figlia. Eppure Caterina appare nervosa. L’agente Valentina Calzolari non la molla: non le permetterà di rimettersi in auto prima di averle raccontato da chi e da cosa sta fuggendo. Non le resta che raccontarle la sua storia, la storia di un amore malato e violento. Dal quale ora sta scappando. Dina è una giovane donna albanese costretta a prostituirsi. È chiusa in una stanza e nessuno le ha detto dove si trova. Ma lei è una ragazza sveglia e ha capito: è a Pescara. Matteo è un cliente diverso dagli altri: sembra sempre imbarazzato. Quando sa che a Dina non è permesso avere un cellulare, le fa un regalo: uno smartphone da tenere nascosto. Adesso ha davvero la possibilità di architettare un vero piano di fuga. Alice appare una donna forte: Federico ha dovuto ritornare dalla sua ex moglie per occuparsi della figlia anoressica e di un grosso progetto lavorativo. Alice ha compreso e acconsentito. Ora che Federico non è a casa, ha deciso di ospitare un’amica di una sua collega, in fuga con una bambina piccola…

Raccontami tu è un romanzo intenso, vero e profondo, carico di sentimenti e di emozioni. Caterina, Dine e Alice non si conoscono ma le loro vite sono destinate ad intrecciarsi. Le protagoniste affidano l’una all’altra le proprie storie, le paure ma anche le speranze. Raccontare e raccontarsi è il modo migliore per mettere in ordine i pensieri, entrare in relazione con autenticità, alleviare la sofferenza e la paura, trovare soluzioni, condividere sentimenti e speranze. Gli uomini, sebbene siano marginali nel racconto, intessono relazioni (violente in alcuni casi e mature in altri) e sostengono il cambiamento che vivono le tre protagoniste. Dalla sopraffazione all’emancipazione. Un percorso faticoso che non è solo fuga. Maristella Lippolis (nata a Ventimiglia, luogo di partenza del racconto, e cresciuta a Pescara, luogo di approdo delle tre storie) racconta, con uno stile schietto e scorrevole, un mondo che conosce bene: impegnata attivamente nel sostegno ad iniziative culturali e politiche di genere, l’autrice affonda i suoi scritti nella vita reale, con tutte le ferite e le complessità che essa porta in sé. Anche la scelta della casa editrice (L’Iguana, gruppo editoriale al femminile), minore rispetto alle precedenti pubblicazioni, rivela la coerenza con l’impegno nel mondo delle donne. L’impegno a valorizzare uno sguardo, una profondità e una prospettiva diversa. Da donna a donne. Da donne a donne.



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