Racconti dal pianeta Terra

Il lancio di Mostri dallo spazio – il film di fantascienza più realistico mai realizzato – sta andando alla grande. Le città di tutto il mondo sono piene di cartelloni con immagini della distruzione causata dall’attacco dei ragni giganti venuti da Sirio. Fatalità vuole che il terzo Impero galattico scelga proprio quei giorni per avviare contatti pacifici con la Terra. I terrestri, spaventati dal film, reagiscono nella maniera sbagliata alla visita degli ambasciatori alieni… Durante una escursione in montagna, due amici si interrogano oziosamente sull’esistenza di infinite Terre parallele in cui ogni avvenimento, anche quello che pare più improbabile, può essere una realtà. E se dietro l’angolo ci fosse una tigre? Si domandano divertiti. Non sanno che dietro l’angolo li aspetta davvero una creatura spaventosa… In un lontano futuro l’uomo alleva le balene per carne, olio e latte. Ogni “pastore”, a bordo di aliscafi armati e con l’aiuto dei delfini, vigila su grandi tratti d’oceano recintati, proteggendo le balene dalle incursioni di giganteschi squali e altri mostri marini… Connolly ha mollato la moglie e si è rifugiato in una isoletta sperduta nel Mediterraneo. Su richiesta della donna e dello psichiatra che aveva Connolly in cura, Pearson lo va a cercare per farlo tornare a casa. L’uomo – un accanito don giovanni da sempre – rivela che il suo malessere non è sentimentale né esistenziale: è convinto che dentro di sé viva un “parassita”, la mente di un uomo di un lontanissimo futuro che trae piacere dalle sensazioni e dalle emozioni forti provate dall’essere umano ospite e che quindi lo spinge alla promiscuità. Connoly ha battezzato questo “vampiro emozionale” Omega… Su uno sperduto atollo, uno scienziato giapponese cerca di accelerare l’evoluzione delle termiti fornendo loro rudimenti di tecnologia, nella speranza che possano ereditare la Terra dopo l’estinzione dell’uomo, che egli considera imminente a causa della escalation nucleare…

Tredici racconti – pubblicati tra 1950 e 1968 ma difficili da trovare perché per nulla o poco ristampati – e un bizzarro pamphlet satirico scritto da Clarke nel 1983 per criticare il Progetto “Guerre Stellari” dell’allora Presidente USA Ronald Reagan che racconta il tragicomico tentativo da parte dell’Amministrazione statunitense (impersonata da una immaginaria Presidentessa Kennedy) di estrarre oro dagli oceani. Tutti ambientati sul nostro pianeta, e non nello spazio o su altri mondi, con la significativa eccezione dello struggente “Se mai ti dimenticassi, o Terra…”, che vede protagonista un bambino nato e cresciuto sulla colonia lunare che sogna un giorno di tornare sulla Terra, per il momento inaccessibile perché contaminata dalle radiazioni di un terribile guerra nucleare. Ecco cosa troverete in questo volume da tempo esaurito ma ancora rintracciabile su qualche bancarella o nelle librerie dell’usato. Di Racconti dal pianeta Terra piacciono soprattutto i toni sognanti, le atmosfere rarefatte, i colori pastello: e molto gustose sono le introduzioni che Clarke dedica a ogni racconto, spiegandone i retroscena e la storia editoriale con humour e leggerezza. Le illustrazioni di Michael Whelan – che hanno un ruolo importante nel volume, inserito in una collana (sia in originale, sia nella versione italiana) denominata pomposamente “Visual Publications” – paiono oggi un po’ troppo demodé e comunque sono molto penalizzate dalla stampa in bianco e nero.



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