Racconti del giorno e della notte

Racconti del giorno e della notte
“Lavoro ce n’è per tutti, basta cercarlo con tenacia. E soprattutto non bisogna scontrarsi con i concorrenti più abili e patentati. Anzi, la prima regola è starne alla larga o, se ti passano vicino, umilmente ossequiarli”. Con questa convinzione un pubblicitario mancato – o piuttosto misconosciuto, dopo mesi e anni di idee originali rubate dal suo capo e da questi millantate come proprie, decide di lanciarsi in una nuova attività.  Beh, di più: una vera e propria vocazione.  Il quartiere in cui vive, alla periferia di una metropoli, è grande quanto un paese, e anche se la gente è sempre indaffarata e cammina come avesse il fuoco alle calcagna, non è difficile adocchiare i clienti che fanno al caso suo. Anzi, il potenziale mercato promette proprio bene.  In quel viavai di persone sempre di fretta e alla prese con miriadi di pensieri che frullano per la testa non è difficile identificare i personaggi giusti: quelli col diavolo in corpo, e col desiderio di scacciarlo. Eh sì, perché il nostro pubblicitario si scopre esorcista, e davvero talentuoso per di più. In fondo è proprio al suo capo che deve la scoperta di questa vocazione. Durante una festa in villa – gran puzzo di cocaina nell’aria e gli oltre cento invitati in preda ai furori dell’alcol tutti intenti ad un certosino lavoro di distruzione di pezzi di pregiato mobilio e preziosi ninnoli – il nostro uomo aveva visto il direttore trasformarsi lentamente in una creatura mostruosa: la pelle verde, i capelli di un arancione vivo, le pupille dilatate, e uno strano ghigno sul volto. In quel parapiglia generale vano era stato il tentativo della servitù di riportare un po’ d’ordine,  e del resto il guardaspalle, sparando per prudenza sopra le teste, aveva dimostrato un insano talento nel centrare in pieno gli stucchi, i lampadari di cristallo e i quadri antichi. E così, con quell’intuito che gli era congeniale, il nostro pubblicitario aveva capito tutto, e preso al volo uno sconsacrato candelabro d’oro massiccio, lo aveva abbattuto con colpo sicuro ed entrambi le mani sulla testa del principale. Oh, un gran male certo. Ma il risultato assicurato. Lì, il pubblicitario, aveva capito. Da lì sarebbe cominciata la sua folgorante carriera di esorcista laico. Un gran daffare, certo, ma il lavoro non sarebbe mai mancato, e di gran varietà… Con estrema cura del cliente: candelabri tradizionali o con i bracci avvolti in manicotti di gommapiuma, creme emollienti di varie profumazioni per lenire le ferite, cerotti colorati, per accontentare tutti i gusti e le infinite varietà del genere umano…
>Con questo brillante racconto, dal titolo "Memorie di un esorcista laico”, si apre la piacevolissima raccolta Racconti del giorno e della notte del giornalista e scrittore Giuseppe Bonura, uscita postuma nel 2012 inglobando testi in parte inediti, in parte già pubblicati dal giornalista in quotidiani o riviste a partire dal ’91, per quasi un ventennio. Colpisce la freschezza narrativa di Bonura, la sua capacità di tenere il lettore incollato alla pagina con il suo sorriso divertito, il guizzo intellettivo, l’abilità di trovare soluzioni narrative spesso surreali  - e appassionanti - che hanno il tono della leggerezza ma dietro il cui paradosso si cela l’espressione dell’esistenza stessa, con la sua ricerca di senso, le contraddizioni di una società moderna spesso in balia “del capitalismo energumeno” e dimentica delle proprie radici, ma in cui l’individuo ostinatamente e  tenacemente non si arrende a  ritrovare, o mantenere, il senso profondo e illuminato di sé, della propria interiorità, di ancoraggi stabili e non troppo legati alle mode passeggere. Il tutto affidato alla misura breve del racconto, con una narrazione che senza perdere mai la sua autonomia offre piacevolissimi risultati, ma in cui in filigrana, in uno stile  che si dà più per sottrazione che per accumulo, traspare e riluce la vena riflessiva, eppur mai pedante, di Bonura. E benché non tutti i testi abbiano la stessa compiutezza e incisività, questi racconti, con uno stile brillante e inattese trovate, sono per il lettore piacevoli pillole di saggezza quotidiana. Un principio attivo con la giusta effervescenza. Ma insieme a rilascio lento …ed efficace. 

 

 

 

 
 
 
 
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