Racconti di fate e tradizioni irlandesi

 Racconti di fate e tradizioni irlandesi
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Sulla collina di Knocksheogowna, nei pressi del paesino di Tipperary, è impossibile pascolare serenamente il bestiame. Il fattore è disperato perché le fate, disturbate dal rumore degli animali e dagli schiamazzi del suo pastore, di notte procurano grandi spaventi a costui e ai capi che deve sorvegliare. Il risultato è che nessuno vuole più lavorare in quella zona e se non si troverà rimedio alla situazione il fattore perderà le pecore e tutti i suoi guadagni... Mick Flanigan e Judy Muldoon sono persone perbene, lavorano la terra e allevano i loro quattro figli, tre dei quali in perfetta salute e di buon carattere, mentre il terzogenito è malato, scontroso e petulante. I loro vicini di casa sospettano che non sia un bimbo come gli altri. Che il Buon Popolo abbia fatto uno scambio portando via il loro vero figlio?... “Si levò allora un omino minuscolo tra i massi grigio muschio; il volto pallido come un cavolfiore che non aveva né ossa né colore.” L’aspetto di un folletto è inconfondibile e Mick Purcell lo sa bene quando ne incontra uno sulla collina di Bottle-Hill che pretende di acquistare la sua unica mucca al modico prezzo di una bottiglia vuota. Ma vuota lo è davvero?... Billy MacDaniel è incline alle grandi bevute e una notte accetta una coppa del miglior liquore offerta da un membro del Buon Popolo. In cambio dovrà servire il misterioso Leprecauno per ben sette anni, a meno che non agisca in modo tale da scatenarne la furia e farsi licenziare...

Nel 1973 Francesca Diano entra in una libreria londinese e acquista - per caso o per fortuna - una prima edizione anonima delle Fairy Legends di Thomas Crofton Crocker, scritte nel 1825. In principio ignara di ciò che ha tra le mani, solo dopo faticose ricerche scopre di cosa si tratta: un’opera inestimabile sconosciuta in Italia. Inizia a tradurla e prende il via una vera e propria odissea che dura dieci anni nella ricerca di un editore che voglia pubblicare il volume. Dopo innumerevoli rifiuti, senza perdersi d’animo, ecco che arriva la proposta di Corbo&Fiore e successivamente di Neri Pozza. La sfida è vinta. Le leggende e le favole popolari che Croker raccolse, rispettando al meglio la tradizione orale con cui gli vennero narrate e che rappresentano per il mondo intero un patrimonio culturale, vedono la luce nell’edizione italiana in un periodo in cui nasceva la passione-ossessione per l’Irlanda e tutto ciò che la riguardava, favorendone l’enorme successo. Il volume è suddiviso in più parti, distinguendo i racconti in base ai personaggi di cui parlano: Banshee, Cluricaune, Phooka e altri e al termine di ogni storia troviamo una spiegazione sui termini gaelici e la leggenda narrata. Il linguaggio suggestivo, la morale sottintesa, l’ironia e le descrizioni fiabesche e poetiche lo rendono un testo adatto a tutte le età. Chiude il libro una interessante postfazione della Diano, che ripropone la genesi di questa pubblicazione anche nel suo blog “Il ramo di corallo”.



 

 

 
 
 
 

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