Racconti di mezza estate

Racconti di mezza estate

È una di quelle sere estive. Il sole è appena tramontato, sullo sfondo della ruggente America degli anni ’20, tra campi da golf, serate danzanti e gli sguardi della gente si consuma il rapporto fra Marjorie e Bernice, cugine con un diverso atteggiamento verso la vita e soprattutto verso la seduzione: nel mezzo c’è Warren, bello studente di Yale… In pieno giugno le piante dei campi vengono arse dal sole, e Lincoln Stewart sta guidando la sua mietitrice quando l’amico Milton Jennings gli fa una proposta che non può rifiutare… Dafne è bellissima e ha diciassette anni quando un giorno si guarda allo specchio e si vede come Kate Greenway, esce in giardino canticchiando una canzone e impercettibilmente la sua vita cambia… Nel caldo, torrido sole estivo, quando tutti fuggono via da New York, un uomo di Prompton si rifugia nella caldissima città perché sta per compiere un’azione che modificherà tutto il suo avvenire… Al Seaside Hotel le ragazze si mettono tutte in ghingheri per affrontare la serata come falene notturne e mostrarsi come su una passerella agli occhi dei ragazzi. Lo scopo è trovare l’uomo giusto fra la gente che conta… Mentre un uomo sta ammazzando il tempo con un libro in mano da Pigalle, una taverna italiana con menu fisso, bussano alla porta… Poi c’è Jack Wilton che per ricevere attenzione nel corso delle sue vacanze a Marois Bay dice di avere un passato tragico, ma sarà davvero così?

Sette grandissimi scrittori coronano la raccolta Racconti di mezza estate: si comincia con Francis Scott Fitzgerald e si finisce con P.G. Wodehouse, i nomi più acclamati. Nel mezzo Hamlin Garland, Frances Noyes Hart, O. Henry, Fannie Hurst e Harris Merton Lyon, nomi che fra la fine dell’Ottocento e il tempo tra le due guerre mondiali erano altrettanto noti. Uno di loro, nella fattispecie O. Henry, ha dato il nome al più prestigioso premio letterario in ambito di short story, mentre Fannie Hurst ha scritto i bestseller che hanno dato vita a capolavori del cinema immortali come le due versioni de Lo specchio della vita e Il sentiero degli amanti, ma anche Quattro figlie e Perdutamente. Le storie scelte dalla Elliot mettono in scena brevi momenti nella vita di giovani e meno giovani, soprattutto donne, ma anche uomini, nel corso della stagione più calda dell’anno. Sono storie all’apparenza lievi, ma molto profonde, che si leggono con interesse, che trovano l’essenza in un mondo che non c’è più in situazioni malinconiche, drammatiche, ma anche sopra le righe, in cui si parla di futuro, all’epoca davvero speranzoso. Eppure sono lampi di tragedia quelli che passano dai volti tristi dei loro protagonisti e nei quali si riconosce il mood degli autori. Un libro da scoprire anche solo per riportare alla luce quei nomi che oggi risuonano meno alle orecchie e quindi per scoprire gli scrittori “nel mezzo”, perché ormai è già stato detto tutto su Fitzgerald e Wodehouse, che rispettivamente con Bernice si taglia i capelli a caschetto e Le vacanze di Wilton regalano in poche pagine il compendio della loro poetica.



 

 

 

 
 
 
 

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