Racconti perduti

Racconti perduti
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Eriol desidera conoscere la storia della principessa Tinúviel e Vёannё si accinge a narrarla. All’inizio dice come re Tinwelint, amante della musica e sposo della splendida Gwenderling, ha protetto i clan elfici in fuga dalle schiere del terribile Melko. Racconta dei figli del re: il valoroso Darion e la leggiadra Tinúviel, che ama danzare nei boschi. Proprio in una di queste danze viene sorpresa da Beren, il quale si innamora di lei e osa chiederla in sposa. Il re, poco incline ad accettare la proposta, sottopone Beren a un’impresa impossibile: rubare uno dei gioielli Silmaril dalla corona di Melko… Urin, il Signore degli uomini, conduce la Battaglia del Cordoglio e assiste allo sterminio delle sue schiere a opera delle creature di Melko. Solo i membri dell’esercito di Turando si salvano. Urin è prigioniero e la punizione a cui Melko lo sottopone è osservare nel tempo la fine dei suoi cari. Il figlioletto Túrin viene allevato da re Tinwelint (o Thingol), ma a causa delle sue azioni impulsive e violente abbandona la reggia e vaga in cerca di miglior fortuna. Ad accompagnarlo e aiutarlo è l’elfo Beleg. L’incontro col drago Foalòkё lo sconvolge. La creatura lo mette di fronte alle proprie debolezze e l’infelice Túrin muta il nome in Turambar, Conquistatore del Fato… Tuor è spinto dal divino Ulmo a recarsi nella città splendida di Gondolin. Qui incontra la principessa Idril, e dalla loro unione nasce Eӓrendel, ma la vita nella città è messa a rischio dalla crudeltà di Melko che ne ordina la distruzione… Ailios racconta di Urin e di come abbia gettato l’oro di Glorund ai piedi di Tinwelint, per manifestargli il suo disprezzo per la sorte del figlio Turambar. E come in seguito sia tornato a Hisilómё per concludere i suoi giorni. L’oro incantato dalla magia nefasta di Mȋm corrompe il cuore della corte, incluso quello del re, che concede agli uomini selvaggi del seguito di Urin di prendere la loro parte. Questo però non è gradito agli elfi delle foreste… “Sorse Eӓrendel dove la tenebra fluisce/ Dell’Oceano alla riva silenziosa;/ Per la bocca della notte, quasi raggio che lambisce/ La costa dov’è rapida e scoscesa/ Lanciò la barca come scintilla d’argento”…

L’opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1984, a cura di Christopher Tolkien, che completa l’edizione con l’analisi degli appunti paterni. L’edizione italiana invece è del 1987. Si tratta della seconda parte degli altrettanto celebri Racconti ritrovati. I sei racconti del volume hanno subito numerose revisioni nel corso della loro creazione, cominciata nel 1916, dopo la prima stesura rigorosamente a matita, a cui è seguita una riscrittura a penna prima della versione dattiloscritta. E sono numerose le varianti nella narrazione di cui si ha testimonianza prima della scelta definitiva. Eventi e nomi spesso sono stati mutati da Tolkien, a mano a mano che il mondo di Arda si sviluppava, e si arricchiva di nuove idee e dettagli la sua cosmogonia. Un esempio l’evoluzione del più malvagio e potente tra i Valar: il nome antico Melko/Melkor che muta in Morgoth Bauglir. Inoltre compare una figura crudele che precorre la creazione di Sauron, il mostruoso gatto Tevildo nel cui corpo alberga un demone. Per un lettore occasionale del mondo tolkieniano non è facile seguire tutti i collegamenti, eppure il lavoro di Christopher Tolkien nel dare forma agli appunti e ai frammenti recuperati dai quaderni paterni, nonostante le espunzioni, è immenso. Personaggi ed eventi si intrecciano con le sue grandi opere Il Silmarillion e Il Signore degli anelli. Nel racconto del Nauglafring, ad esempio, in cui si narra della preziosa collana dei Nani, vi sono elementi interessanti sulla figura di re Tinwelint, che appare come un sovrano avido e bramoso d’oro, mentre ne Il Silmarillion la sua ricchezza è immensa e la caratterizzazione del personaggio è mutata. Le vicende del Racconto di Eӓrendel sono le più confuse in quanto lo scritto è frammentario e non ha una narrazione omogenea. Nel testo Christopher Tolkien riporta quattro poesie composte dal padre e dedicate al giovane principe esule di Gondolin. Il volume si conclude con la storia di Ӕlfwine, Eriol il viaggiatore, di cui esistono tre versioni, ma quella scelta è Ӕlfwine II o Ӕlfwine d’Inghilterra, in cui compaiono significative descrizioni geografiche della Terra di Mezzo.



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