Racconti ritrovati

Racconti ritrovati
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Eriol il viaggiatore, “Colui che sogna da solo”, è giunto all’Isola Solitaria. Dopo il lungo errare cerca un luogo in cui riposarsi e scambiare qualche parola in compagnia. Giunge alla Casetta del Gioco Perduto dove dimorano Lindo e Vairё con la loro numerosa famiglia. La dimora è piccola e solo piccole persone possono varcarne la soglia, così Eriol domanda ospitalità e gli pare che “un mondo nuovo e splendido gli si schiudesse davanti…”. Durante il banchetto ascolta la storia dell’isola e del suo popolo e al termine Lindo gli offre una coppa di vino dorato, poiché non può dargli la bevanda degli Eldar, il limpё… Eriol vuole sapere se i Valar sono divinità e perché gli Eldar hanno lasciato Valinor. Gli risponde Rúmil, che narra di Ilúvatar, il Signore per Sempre, colui che risiede oltre il mondo e lo plasmò. Ilúvatar creò gli Ainur cantando e a loro chiese di creare una “grande musica gloriosa e un canto…”, ma tra gli Ainur vi è Melko che insinua nella musica pensieri oscuri e disarmonici… Sollecitato da Eriol Rúmil racconta la storia di Valinor. Manwё Súlimo e Varda la Bella dotati di ali si alzano in volo, li seguono i Vali che li amano e che hanno suonato la musica con loro. Li segue Melko che si tuffa in mare e crea sconquasso e i monti zampillano fuoco. Il suo gesto irrita Manwё. In seguito giungono Ulmo e Aulé. Con loro parte la schiera degli spiriti di alberi, boschi, valli, foreste. Giungono i grandi capi del mare, Falman-Ossё e la sua sposa… Eriol è estasiato dal suono della musica di Tinfang Trillo che sente durante la notte e che lo commuove profondamente. Udirla lo rende “come chi vive un desiderio solo a metà compreso, e che non può essere soddisfatto”. Solo il limpё può guarire tale sensazione, ma affinché Eriol possa avere la bevanda proibita deve rivolgersi alla regina Heril-i-Turinqi. Costei tenta di dissuaderlo ricordandogli che un Uomo resta un Uomo, un Elda sarà sempre un Elda. Soddisfatto un desiderio ne sorgerebbe un altro, le razze in questo si accomunano. Heril richiede come prova la completa conoscenza degli Elfi, del loro avvento nel mondo e la comprensione dell’enorme sofferenza patita a causa di Melko…

Ritenuta un’opera tra le più importanti della vasta letteratura fantastica scritta da Tolkien, la raccolta dei dieci Racconti ritrovati descrive la genesi e la prima comparsa di creature fondamentali per la composizione delle opere successive: i Valar, gli Elfi, i Nani. Inoltre vi è la descrizione dei luoghi della Terra di Mezzo, ormai patrimonio dell’immaginario collettivo. Si tratta dunque di un volume che raccoglie la narrazione della Mitologia creata da Tolkien e che costituisce l’ossatura di tutto il suo mondo fantastico. Circa cinquantasette anni dopo la stesura dei Racconti viene pubblicato Il Silmarillion “profondamente trasformato rispetto al suo lontano precursore”. Per citare alcuni elementi, nel testo compaiono i Noldor, gli Elfi grigi del Beleriand e Beren è un uomo. Inoltre i Nani vengono descritti come malvage creature. I Racconti furono scritti a partire dal 1916 e furono pubblicati per la prima volta nel 1983 senza seguire l’ordine di scrittura, ma “i testi sono riportati in una forma molto fedele a quella dei manoscritti”. Tra le informazioni interessanti scopriamo che non tutti furono copiati da Tolkien, la bella copia del primo racconto: La Casetta del Gioco Perduto è opera della moglie che lo riportò su un quaderno scolastico in cui segnò la data del 12 febbraio 1917. L’autore all’epoca aveva venticinque anni. Contemporaneamente alla stesura dei Racconti ritrovati sono stati scritti due quaderni che contengono “i primi «lessici» delle lingue elfiche”. Il primo tratta la lingua Qenya (periodo 1915), il secondo lo gnomico Goldogrin (periodo 1917). Ennesima testimonianza, nonostante le numerose revisioni e integrazioni, di come fin dal principio esistesse un’idea articolata e ponderata dell’opera che avrebbe occupato l’intera esistenza di Tolkien. In appendice l’elenco dei nomi e la loro etimologia, sempre necessario per muoversi con cognizione nei meandri della magica Arda.



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