Raggi di luna

Raggi di luna
Susy ha pensato a tutto: lei e Nick si sposeranno, ma per poco tempo e con la precisa  intesa che la relazione finirà non appena uno dei due avrà trovato di meglio. Lo faranno per affrancarsi un poco da quella condizione di povertà in cui entrambi vivono e basterà far durare la luna di miele almeno un anno. Poi si faranno invitare a feste, pranzi e cene mondane, andranno ad abitare in lussuose dimore – perché i ricchi sono sempre contenti di prestare case a due giovani appena sposati – e si faranno regalare un mucchio di pacchetti regalo che, su loro richiesta, conteranno solo assegni e contanti. Sarà quella che entrambi definiscono “l'opportunità dell'altro”, il loro modo per farsi rispettare dall'alta società. Il viaggio di nozze inizierà sul lago di Como, sotto un romantico chiaro di luna. È tutto deciso. Susy si è però dimenticata che non tutto si può calcolare e, soprattutto, non quell'imprevisto delizioso che è l'amore...
Scritto solo due anni dopo L'età dell'innocenza, nel 1922, Raggi di luna è un volumetto leggero nel quale s'intrecciano i destini della progressiva Susy e del sognatore Nick. Diversamente da quanto accade in molti romanzi della Wharton, sullo sfondo di Raggi di luna s'intravede appena la critica all'alta borghesia – o la voglia senza scrupoli di farne parte – perché in questa storia non ci sono individui meschini che si fanno strada a discapito dei più deboli, ma personaggi sempre più limpidi ad ogni cambio di pagina. Proprio come Susy e la sua adorabile parlantina, capace di passare da un argomento interessante all'altro scena dopo scena. Forse i dialoghi tra lei e Nick a volte s'allungano un po' troppo, ma sono sempre contraddistinti da una cortesia davvero amabile che fa passare ogni aspetto negativo in secondo piano. Nel 1923 da questo romanzo era stato tratto un film con Bebe Daniels nella parte di Susy, ma purtroppo  l'intera pellicola è andata perduta. Fortuna che Woody Allen ha girato recentemente Magic in the Moonlight, perché il personaggio interpretato in quel film da Emma Stone – con quei suoi soavi abiti anni Venti – basta da solo a dare un'idea precisa dell'atmosfera che avvolge ogni singola riga di Raggi di luna.

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