Rapsodia per il teatro - Arte, politica, evento

Rapsodia per il teatro - Arte, politica, evento

È una divisione del mondo sensata, quella tra società con il teatro e società senza teatro. Altrettanto sensato è dire che nelle società che hanno conosciuto questo strano spazio pubblico, in cui si consuma la finzione come evento ripetibile, esso ha sempre incontrato reticenze, anatemi, piccole o grandi comunicazioni aggiuntive e anche entusiasmo. Più specificamente, accanto al sospetto spirituale che scredita il teatro, c’è sempre lo sguardo vigile dello Stato, al punto che il teatro è sempre stato un affare di Stato e lo rimane tuttora. Chi non si accorge che questa divisione ha il merito aggiuntivo di attraversarne anche un’altra, quella abusatissima tra Occidente e Oriente, tra Nord e Sud? Perché al punto estremo di questo Oriente troviamo la straordinarietà di un teatro dell’eccezione, che generalmente l’Islam tenta di annullare. Dico “generalmente” perché nessuna considerazione sulla teatralità universale può ignorare i drammi sacri attraverso cui lo Sciismo Iraniano ha conferito Presenza ai propri martiri, dove lo scandalo ospita l’eresia…

È la prima volta che il suo saggio, insieme ad altri, viene pubblicato in Italia in questa forma. Alain Badiou è un filosofo, che ritiene la sua disciplina il pensiero del cambiamento, un commediografo, una figura discussissima in Francia per le istanze che propone, che scaturiscono da una sua - quantomeno giovanile - vicinanza ideologica al marxismo, e che mettono sovente al centro gli ultimi. Qui, con chiarezza rara e una messe di citazioni, espone le sue idee e analizza la storia della teoria del teatro, giungendo a conclusioni personali, provocatorie e stimolanti. Per lui il teatro è il luogo del rapporto inestricabile tra attore, scena e spettatore, presenza non nuda ma qualificata (netta distinzione con il cinema): il teatro è il luogo dello sguardo, della comunicazione che conduce alla verità dell’azione, della costituzione di un rapporto reciproco e di un tessuto sociale fatto di lavoro comune, di sforzi che determinano un prodotto, al tempo stesso tangibile e impalpabile, concreto e simbolico.



 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER