Reincarnation blues

Reincarnation blues
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La prima vita Milo l’ha consumata circa nel 2600 A.C. presso il fiume Indo. Dopo la morte in età giovanile si è reincarnato oltre novemila volte, vivendo esistenze di ogni genere e affrontando morti piacevoli o cruente: è morto congelato, è affogato, è stato dilaniato da uno squalo, è morto nel pieno di un orgasmo, lanciato da una catapulta, è stato giustiziato in modi terribili. È morto bambino, giovane, adulto. Un ricco album di ricordi il suo. Ad accoglierlo ogni volta ci sono Ma’, grossa come un pianeta, e la Nonna, vecchia e circondata da gatti. Poi c’è la Morte con la sua pelle diafana e i lunghi capelli neri, che preferisce farsi chiamare Suzie. Milo e Suzie dopo tanti secoli e decessi condivisi hanno stretto un forte legame, sono diventati amanti e consumano i loro amplessi appena ne hanno occasione. A seconda di come ha trascorso la vita, Milo nasce in un’esistenza migliore o peggiore, sempre accompagnato da due caratteristiche: l’asma e l’incapacità a meditare. Nel tempo la sua conoscenza degli uomini e dell’esistenza gli ha permesso di accumulare una grande saggezza e non teme di oltrepassare la soglia quando giunge il momento. Il problema di Milo è che ormai il suo modo di vivere è caratterizzato da una certa indolenza, senza mai impegnarsi troppo. Finché scopre che le vite non sono infinite, sono solo diecimila per ogni anima. A lui ne mancano appena cinque per esaurire le sue possibilità di fare qualcosa di importante. Se non troverà la via verso la Perfezione non ci sarà la luce eterna, ma l’oblio. Ma’ e Nonna cercano di consigliarlo al meglio su cosa fare per dare un senso alle prossime vite e temono che la relazione con Suzie, ormai scoperta, sia un limite nel percorso verso l’obiettivo…

Reincarnation Blues è un romanzo composto da episodi che si susseguono rapidamente, così come le reincarnazioni di Milo, che rinasce in una città medievale o su un pianeta nel 3417 D.C. con grande fluidità e senza seguire un continuum temporale, eppure la trama non soffre incongruenze e cattura l’attenzione. Ogni episodio esplora un genere letterario: storico, romantico, fantascientifico, psicologico, mostrando la versatilità dell’autore nel padroneggiare la struttura narrativa e offrendo al lettore parecchie idee originali. In particolare i capitoli Lo scandalo dell’Hasty Pudding e La Hall of fame del Rock ’N’ Roll costituiscono brevi romanzi perfettamente calibrati, che potrebbero godere di vita propria. Michael Poore è al suo secondo libro – il primo, Up jumps the Devil, è in fase di pubblicazione in Italia –, insegna scienze sociali in un liceo ed è sposato con la poetessa Janine Harrison. Tutte le esistenze che intraprende spingono Milo a raggiungere uno scopo: ottenere la Perfezione, la Superanima, senza avere ben chiaro di cosa si tratti. Il romanzo non è solo una sequela di incredibili avventure, ma una delle più romantiche storie d’amore mai scritte. Un amore che sfida gli dei, le regole del Tempo e dello Spazio. Sviluppatosi nel corso dei millenni, clandestino, incurante degli ostacoli. L’amore tra due nature contrapposte, tra la Vita e la Morte, personificati in Milo e Suzie. È forse l’amore la sola perfezione cui l’anima può aspirare.



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