Respira

Respira

Ogni volta che Giulia sente i nonni al telefono – loro vivono a Taranto, mentre Giulia e il padre sono a Milano – è un groppo in gola. Succede di rado da quando sua madre è morta. I nonni soffrono moltissimo per la mancanza della figlia e per questo, quando Giulia li chiama, le fanno recitare Romeo e Giulietta, l’opera di Shakespeare preferita dalla madre. Sono trascorsi diversi anni ormai dalla sua morte – Giulia, anzi Giulietta come lei amava chiamarla, aveva solo dieci anni – eppure spesso è come se la donna fosse ancora lì, in quella casa, con quelle buffe pantofole che saranno finite in una di quelle scatole in cui si ripongono i ricordi che non si vogliono buttare. Se ne è andata dormendo, la mamma di Giulia, in una mattina come le altre, e all’inizio Giulia è stata così brava a consolare i nonni, il padre e tutti gli altri che nessuno ha pensato a consolare lei. Il periodo successivo è stato durissimo: nel suo cuore si sono spente tutte le valvole importanti, il suo sistema delle emozioni è andato in tilt e da quel momento in poi ha smesso di essere Giulietta ed è diventata Giulia, la ragazza dagli occhi spenti. Non riesce a parlare con il padre, che si è chiuso in se stesso e non permette ad alcuno di espugnare la fortezza di indifferenza all’interno della quale si è barricato; soffre di attacchi di panico improvvisi e spesso violenti; vive in un mondo piuttosto circoscritto nel quale c’è posto per poche persone, tra cui l’amica di sempre Agnese e Matteo, qualcosa di più di un amico, ma non un vero e proprio fidanzato. Giulia ha appena affrontato l’orale della maturità – durante il quale ha esposto il contenuto della sua tesina, incentrata guarda caso sul concetto di mancanza – ed ora si sta preparando per la festa di fine anno, anche se in realtà odia le feste, perché frequentate da troppa gente stupida, da troppe persone che non si danno limiti. E anche il vestito che aveva acquistato per l’occasione convinta che fosse perfetto ora non le piace più: le fa un culo enorme e i fianchi spropositati...

Adessoscrivo è lo pseudonimo utilizzato da un giovane autore italiano che si è fatto conoscere sul web. Il suo primo romanzo Dieci magnitudo pubblicato nel 2017 è stato un vero e proprio caso editoriale ed ha conquistato parecchi lettori. A questo primo lavoro sono poi seguiti Quello che so sulle donne nel 2018 e Noi siamo eclissi nel 2019. Questa volta l’autore si cimenta con una rivisitazione in chiave moderna della celebre tragedia Romeo e Giulietta di Shakespeare. La moderna Giulietta ha diciotto anni ed un profondo vuoto nel cuore, legato alla morte della madre, un vuoto che neppure il suo cupo e costante dolore riesce a colmare, un vuoto reso ancor più profondo dai continui attacchi di panico cui è soggetta e dalla pressoché totale assenza di dialogo con il padre. Quando sarà costretta, proprio a seguito di una decisione del padre, a trasferirsi dai nonni materni a Taranto e ad abbandonare le poche certezze rappresentate dagli amici di sempre, la sua vita subirà una svolta inaspettata. In quella terra sconosciuta, in cui cielo e mare si confondono, Giulietta troverà il suo Romeo e la sua vita sarà completamente travolta e stravolta da questo nuovo sentimento e dal suo carico di felicità e di angoscia. Complesse dinamiche familiari, peraltro appena accennate o spiegate in maniera talmente superficiale da risultare incomprensibili, renderanno l’amore tra i due ragazzi difficile e tormentato; anche il contesto sociale non aiuterà i due giovani, che non potranno abbandonarsi, se non per brevi attimi, alla gioia di un sentimento tanto intenso come può essere l’amore. Una storia d’amore amara e fragile; una vicenda, scorrevole e ben scritta, le cui premesse non sono male, ma che tende a perdersi soprattutto a causa di una patina di superficialità che permea l’intero lavoro che, seppur destinato ad un pubblico giovane, meriterebbe un maggior approfondimento, specie nella descrizione dei rapporti tra padre e figlia e nel vissuto di alcuni personaggi che ruotano intorno alla figura della protagonista e ne influenzano le scelte.



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