Ricardo y Carolina

Ricardo y Carolina

1867, a Città Del Messico infuria la guerra civile. I Francesi di Napoleone III con l’appoggio dell’aristocrazia messicana hanno posto sul trono Massimiliano d’Asburgo, fratello del più noto Francesco Giuseppe, deponendo il presidente Benito Juàrez e occupando il territorio per assicurarne il potere, messo in pericolo dalla guerriglia ingaggiata dai suoi sostenitori. La signorina Crivelli, giornalista, figlia di un banchiere milanese, in fuga da una proposta di matrimonio il cui solo pensiero le procura l’orticaria, approda nella capitale messicana con la speranza di fare lo scoop che avrebbe potuto accreditarla degnamente presso “Il Secolo d’Italia”, testata cui ambisce con tutta la determinazione di una donna colta, anticonvenzionale, anacronistica nelle aspirazioni di carriera: intervistare Carlotta di Sassonia, imperatrice del Messico. Il conte Lassalle, amico dei suoi genitori, la introduce all’alta aristocrazia creola, benvoluta a corte: così l’intrepida giornalista, munita di taccuino e “sigaretti”, si ritrova ospite nella tenuta degli Hormigas, il cui capofamiglia Don Leon è medico personale della regina. Non potrà fare a meno di ficcare il naso nelle loro vite, incuriosita e affascinata dai rampolli Ricardo e Victoria, che hanno l’aria di nascondere ben altre pulsioni dietro la facciata da nullafacenti assuefatti agli ozi di casta. Carolina scopre che all’insaputa del padre fiancheggiano i guerrilleros fornendo informazioni e supporto, ma non può restare in disparte, ritrovandosi cooptata suo malgrado nei loro piani. Dovrà convincere Don Leon ad introdurla presso l’imperatrice consentendone il rapimento durante l’intervista. Ricardo è un uomo appassionato, coraggioso, arrogante e bellissimo, gode di una fama di seduttore assolutamente meritata, Carolina, tutt’altro che ingenua, se ne sente pericolosamente attratta. I due si corteggiano, si sfidano duellando a colpi di acume e fascino, cadranno preda di una passione travolgente che divampa al fuoco della guerra civile…

Ricardo y Carolina è un bel romance storico-avventuroso edito da goWare, startup fiorentina specializzata in digital publishing, scritto a quattro mani da Laura Costantini e Loredana Falcone, giornaliste e scrittrici che fanno coppia fissa nel lavoro dai banchi del liceo e hanno diversi romanzi all’attivo. La vicenda è trascinante: i personaggi, ben strutturati, si muovono tra pallottole, galoppate, azioni di guerriglia ma anche feste da ballo, sontuosità e intrighi d’aristocrazia, maglie di una trama storica alleggerita dall’invenzione romanzesca che la rende assai accattivante. Ben scritto, con incursioni frequenti nella lingua spagnola che impreziosiscono il testo consentendoci una totale immersione nell’atmosfera messicana dell’epoca. Il registro permane leggero senza essere mai banale, anche quando racconta l’orrore della guerra fratricida, con tutte le brutalità conseguenti. La dimensione eroica dei personaggi, ricchi di fascino, ad iniziare dalla protagonista, che è anche l’acuta voce narrante, renderebbe agevole e fruttuosa una trasposizione cinematografica della storia. Li vedo cavalcare sullo schermo nella hacienda degli Hormigas: la ragazze scarmigliate dalla fatica, al seguito dei guerilleros Ricardo e Clair, sguardo fiero, mascelle serrate dalla tensione, l’eco degli spari sullo sfondo di un polverone all’orizzonte, il tutto in stile “Zorro”, possibilmente nella versione patinata datata 1998 con Antonio Banderas e la bellissima Catherine Zeta Jones. Ne consiglio la lettura alle appassionate del genere, distese su un’amaca, nel dondolio frusciante del fogliame, predisponendosi a languori romantici che potrebbero sminuire fino all’annichilimento i poveri uomini all’orizzonte.



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