Ricatto

Ricatto

Freddy Otash, ex poliziotto, è un detective privato e confidente della rivista scandalistica “Confidential”. Nella sua fondina una storia di rivelazioni-scandalo sui personaggi più importanti di Los Angeles. Otash, però, adesso è morto e si trova in una prigione particolare… precisamente nella Cella 2607 dell'Istituto di Pena del Purgatorio dei Perversi, nel Braccio degli Sconsiderati Scassa Famiglie. Un posto di merda, senza né donne né alcol, insomma senza i suoi soliti intrighi. Imprigionato per l’eternità. Voci di popolo dicono che se decidesse di confessare i suoi crimini, raccontando tutto quello che ha combinato in vita, potrebbe essere perdonato dei suoi peccati. Per farlo dovrà consegnare le sue memorie a un certo James Ellroy, uno scrittore. Però dovrà cominciare proprio da quando tutto ha avuto inizio, gli anni Cinquanta. Proprio in quegli anni Otash si era distinto per i furti con scasso dall’interno della polizia, quindi aveva raggiungo l’apice di gloria, diventando l’informatore principale della rivista scandalistica di cui sopra. È lì che aveva iniziato a mettere in ginocchio con ricatti e pettegolezzi i “pezzi grossi”. Ma meglio iniziare da capo. Che la storia abbia inizio…

James Ellroy si diverte ancora con il suo solito stile irriverente, incarnato da Freddy Otash. L’ex poliziotto è un personaggio realmente esistito, noto per aver incastrato i grandi divi di Hollywood e per averli indotti a confessare segreti indicibili dietro ricatto. L’avevamo incontrato in altri romanzi, come L.A. Confidential, ma è con Ricatto che Ellroy fa esplodere la sua vita ripercorrendola proprio attraverso le sue parole. Concepito per la realizzazione di un serial televisivo della Fox, Ricatto è un racconto breve ma intenso, fitto fitto di nomi celebri. L’apoteosi dell’ironia. La distruzione dell’aura di perfezione che ha sempre avvolto Hollywood.



 

 

 

 
 
 
 

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