Ricordi del paradiso

Ricordi del paradiso

Sean è un bel bimbo di otto anni con un gran sorriso e occhi luminosi. Sua madre Robin Lisa farebbe qualunque cosa per lui, ma non riesce a esprimere come vorrebbe il proprio amore e finisce suo malgrado per diventare oppressiva e per arrabbiarsi con se stessa. Una sera il pianto disperato di suo figlio e la sua richiesta di tornare in cielo con sua madre la spaventa, ma poi comprende che quel “puro amore” che suo figlio desidera è la sfida della sua esistenza. Maureen ha appena messo a letto Molly e Caroline, due delle sue tre figlie, e quando sta per entrare in camera loro per sgridarle e convincerle a riposare le sente scambiarsi ricordi di quando non erano ancora nate: Caroline che ha quasi due anni ricorda bene di averla scelta come madre, di aver scelto allo stesso modo suo padre, le sue sorelle e di aver visto anche i nonni prima di nascere. Anche la sorella Molly di cinque anni ha ricordi simili, anche se sta cominciando a dimenticare. Joseph a cinque anni si rompe il braccio mentre si lancia dal letto di suo fratello e quando sua madre Susan corre in camera a soccorrerlo lo trova con gli occhi pieni di lacrime che le chiede quando riavrà le sue ali. Lo abbraccia per consolarlo e Joseph si calma un po’ solo quando gli torna in mente che Dio gli aveva anticipato che le avrebbe riavute al ritorno dal suo “incarico”…

Dee Garnes ha conosciuto Wayne Dyer ‒ psicoterapeuta e scrittore di successo ‒ molti anni fa. Inizialmente erano solo vicini di casa e poi è diventata la sua assistente. Proprio dalla loro conoscenza nasce questo libro in cui sono raccolte le testimonianze di persone da tutto il mondo che hanno accolto con entusiasmo la proposta di chiedere ai propri figli piccoli che cosa ricordassero della loro vita prima di nascere. La prima testimonianza è proprio quella di Dee Garnes e di suo figlio Marcus, di diciotto mesi. Ne seguono moltissime altre, divise in capitoli, in cui si susseguono storie di persone differenti, di vite diverse, di bambini nati dai propri genitori o adottati, eppure tutti parlano volentieri e spesso con le stesse parole di Dio e della sensazione di armonia, amore puro e di luce. Molti raccontano delle loro vite precedenti e gli autori pongono l’attenzione, nelle introduzioni ad ogni capitolo, sull’importanza di ascoltare con attenzione i bambini che divengono così preziosi informatori su una realtà che gli adulti potrebbero aver dimenticato. Un libro su un tema difficile da trattare, che facilmente incontra la diffidenza degli scettici che potrebbero liquidarlo come l’ennesimo trattato da new age. Dal Brian Weiss di Molte vite molti maestri sono tanti gli studiosi che hanno dedicato le loro ricerche al tema della reincarnazione, tema che evidentemente affascina, spaventa ma continua ad incuriosire.



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