Rien ne va plus

Rien ne va plus
Il Principale (dell'Inferno) convoca il suo fido assistente nonché demone in pectore, Baffo, per aggiornare uno strumento realizzato dalla coppia infernale oltre un secolo prima: il “Dizionario del diavolo”. Il motivo è la nascita del web, un nuovo universo con nuovi termini, nuovi comportamenti, nuovi vizi e nuovi peccati, da cui nessuno può sentirsi al sicuro... Un ragazzo ha appena scoperto di aver vinto un concorso di scrittura. Entra in crisi perché non sa quale racconto inviare alla casa editrice che pubblicherà gli autori vincitori, finché il ragazzo non trova tra i file del suo computer un vecchia storia che potrebbe essere quella giusta. Solo che anche questa storia parla di un ragazzo in cerca della storia giusta... Elisa ha undici anni, come i suoi due amici Nadia e Ivan. E' estate e, tra i giochi in cortile e i videogame, la noia si fa sentire sempre di più. Fino a quando Nadia non propone di entrare dentro la casa di un vecchio signore per rubargli i tre milioni che ha appena messo dentro la sua cassaforte...
Unico filo conduttore di questi quattordici racconti è internet. Dal grande mare del web - anzi dei blog - il curatore Enrico Piscitelli ha pescato questi quattordici autori. I testi che compongono questa antologia sono tutti diversi l'uno dall'altro, sia per le tematiche affrontate che per lo stile. Tuttavia è possibile notare una tendenza, in più di un racconto, al metaletterario. Niente di male, se non fosse che questo meccanismo si trasforma troppo spesso in un esercizio sterile, che non aggiunge nulla alla storia, che diventa semplicemente gusto fine a se stesso per il gioco di parole, per l'iperdescrittivismo o l'accumulo di termini particolari, che si rivela stucchevole e pedante, oltre a rallentare ancora di più il ritmo della storia. Altra tendenza facile da riscontrare in più di un racconto è quella al lirismo, con grande abbondanza di metafore e poeticismi. Più in generale gli intrecci sono privi di tensione, per questo il lettore non è stimolato a proseguire la lettura, e i personaggi appena abbozzati. Fanno eccezione due racconti, che sono "Io non volevo" di Giacomo Buratti ed "Estate 1989" di Ilaria Giannini. Nel primo il personaggio principale è divertente, le trovate metalettarie non annoiano mai grazie a una scrittura dal ritmo incalzante e a un linguaggio che ricalca in modo spassoso il modo di pensare del protagonista. Nel secondo l'autrice riesce a stendere un filo di tensione che inizia a snodarsi all'inizio della storia per arrivare fino alla fine, costringendo il lettore a stare dietro alle vicende dei tre protagonisti, tra situazioni divertenti e altre piene di suspense.

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