Rifiutopoli

Rifiutopoli
Otto capitoli per affrontare a viso aperto il problema dei rifiuti in Campania. Otto capitoli per spiegare i meccanismi, legali ed illegali, collegati al lucroso e macchinoso business della “munnezza”. Si va dalla constatazione di come la criminalità organizzata abbia ormai il monopolio del ciclo della spazzatura, dalla raccolta allo stoccaggio, fino alla descrizione delle devastati conseguenze dell’inquinamento sulla salute e sugli animi delle persone di questa regione (come succede nella cittadina di Acerra, una delle tante dell’hinterland napoletano, dove le falde acquifere sono letteralmente avvelenate dai liquami delle discariche abusive), passando per i provvedimenti statali, perlopiù inadeguati e fallimentari, attuati in passato per arginare inutilmente la spinosa questione. E poi ancora la cronaca di sprechi di danaro pubblico, infiltrazioni camorristiche, rassegnazione e storie legate discussi uomini politici. Un intero capitolo, poi, è dedicato a Napoli ed alle sue strade piene di storia, ed ora piene solo di immondizia, che reclamano più rispetto ed amore. L’ultimo capitolo è doverosamente dedicato a Ilaria Alpi, la giornalista uccisa, insieme al suo operatore, in Somalia proprio perché stava investigando su un traffico di armi e rifiuti radioattivi...
Napoli, da Regno delle due Sicilie a capitale della monnezza: così recita il sottotitolo di questo educativo e accurato volumetto che solleva il coperchio su un calderone rovente e ormai colmo di bugie, promesse, disonestà e malcostume: un esercizio di giornalismo in puro stile Report (la fortunata e ficcante trasmissione di Raitre condotta da Milena Gabanelli) che ha il coraggio di affondare la penna e le unghie. Più che una inchiesta una via crucis che puzza, è proprio il caso di dirlo, di marcio. L’autrice, giornalista free-lance, analizza in modo circostanziato (facendo nomi e cognomi) e documentato (citando leggi, decreti e provvedimenti) un problema di grande attualità che ha scosso e indignato l’Italia ma che ha una storia antica: perché l’allarme rifiuti in Campania non è cosa nuova ma dura da oltre 10 anni. E c’è chi vorrebbe cavarsela nascondendo semplicemente la polvere sotto il tappeto...

 

 

 
 
 
 
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