Rimedi casalinghi

Rimedi casalinghi
Una ragazzina vive con una madre eccessivamente emotiva e incapace di comprendere appieno i bisogni della figlia; tutto quello che deve sapere lo apprende da una baby-sitter anziana e piena di senso pratico, con conoscenze poco ortodosse di Medicina generale... Due bambine, ospiti di amici di famiglia con il padre pastore e la madre depressa, si preparano a celebrare la festa di Ognissanti mascherandosi da personaggi biblici “diversi” in una piccola città in cui si pratica l’esorcismo per arginare la vivacità infantile e la predicazione di più corretti stili di vita (che non includono tali mascheramenti, ovviamente)... La figlia adolescente del principale predicatore degli incontri evangelici della sua regione si convince di essere rimasta incinta - anche se, per sua ammissione, ancora vergine - perché punita dal Signore per un involontario incontro ravvicinato, non fisico ma pur sempre peccaminoso, con un ragazzo inesperto della vita come lei...
L’America rurale e ultraortodossa, il Kentucky profondo e dalla mentalità ristretta raccontati senza eufemismi o particolari occhi di riguardo. C’è poco da ridere di fronte a quest’umanità che si ritrova in chiesa per un bisogno di fede che in parte viene appagato attraverso una ritualità eccessivamente fondamentalista, otodossa, moralizzatrice. Per sentirsi pienamente “salvati e santificati” si esasperano i dettami imposti e si segue alla lettera ciò che si legge nella Bibbia (o meglio, quello che si vuole leggere). Viene in mente la comunità di bigotti che vietava il ballo agli adolescenti scatenati di “Footloose” o la famiglia numerosa, impicciona e forzatamente politically correct del telefilm “Settimo Cielo”. Ma nei racconti di Angela Pneuman non c’é mai spazio per un ballo finale liberatorio o un’esplosione di gioia o un happy ending con sottofondo musicale consolatorio e melenso. I suoi personaggi si sentono costantemente inadeguati all’interno del loro mondo in cui tutti sembrano, almeno all’apparenza, “buoni e giusti”, magari perché sentono il desiderio di fumare una sigaretta (violando così il tempio che il Signore gli ha donato) o avvicinare l’altro sesso. La narratrice spesso è una ragazzina piena di dubbi e false credenze con un rapporto non risolto con una madre che non riesce a guidarla nella vita se non fino alla chiesa più vicina. Sono racconti che lasciano un segno, che incollano ad ogni pagina e che, giova sottolinearlo, sono scritti in maniera impeccabile.

Leggi l'intervista a Angela Pneuman

 

 

 
 
 
 
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