Rinascere

Rinascere

Roma, 3 febbraio 2019. Una serata come tante trascorsa con gli amici. Manuel è un giovane e promettente nuotatore, frequenta da poco Martina, che ha conosciuto durante gli allenamenti, quelli che lo porteranno alle Olimpiadi, il sogno di una vita. Quella sera è importante: sarà il primo appuntamento ufficiale, finalmente fuori dalle vasche, insieme agli amici, liberi dagli impegni agonistici. Quella sera è importante, perché Manuel rischia la vita davanti a un distributore di sigarette e per uno stupido scambio di persona. Quando gli sparano, il tempo sembra dilatarsi. Manuel pensa di morire ma non ripercorre tutta la sua vita come dicono succeda a tutti. Piuttosto si chiede perché sia successo proprio a lui, che non era quello il momento e che è tutta colpa della sua solita sfiga. Come quando, in sella alla sua moto, una delle sue tante passioni, decide di spingere un po’ sull’acceleratore alla Valentino Rossi style, finendo in un fossato e trovandosi costretto a restare fermo dalle gare per un po’. Ed eccola lì: la sfiga. Adesso morirà, proprio quando era riuscito a dichiararsi con Martina, proprio all’inizio della loro meravigliosa storia d’amore. E invece no, se la caverà. Anche se la sfiga l’ha condotto nel luogo sbagliato al momento sbagliato, Manuel è ancora vivo, ma non “sente” più il suo corpo dall’ombelico in giù…

Non ha neanche 20 anni quando all’uscita di un locale, per uno scambio di persona, viene colpito da uno sparo, proprio davanti agli occhi della fidanzata. Manuel Bortuzzo è una stella nascente del nuoto italiano, da poco a Roma, appena entrato nella squadra che lo porterà alle Olimpiadi. Le sogna da sempre. Eppure alle Olimpiadi non ci andrà. Da quel 3 febbraio Manuel ha perso l’uso delle gambe. Qualcuno dice che non si alzerà più, ma lui non è d’accordo. Sente che non andrà così. D’altronde è sempre stato caparbio, sin da bambino. Ha lavorato e faticato tanto per raggiungere il suo sogno, ovvero allenarsi accanto ai grandi campioni del nuoto, e ce l’ha fatta. Per cui ce la farà anche a camminare. Per questo ha iniziato subito a lavorare duramente, con costanza, forza d’animo e positività. Chi l’avrebbe mai detto che si sarebbe anche dedicato alla scrittura di un libro sulla sua terribile sfiga? Lui di certo no, considerato il suo rapporto pressoché inesistente con la lettura. Invece eccolo a raccontarci la sua storia, quella di un ragazzo genuino, pieno di sogni e di valori. Quella di ragazzo che per una coincidenza si ritrova su una sedia a rotelle da un momento all’altro, senza neanche sapere perché. È la storia di chi non si dà per vinto di fronte agli imprevisti della vita. È il ringraziamento a chi lo sostiene nel suo nuovo sogno: riprendere a camminare e a nuotare. È l’inno di forza per chi ha smesso di sognare.



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