Ritorno alle terre selvagge

Ritorno alle terre selvagge

Lunedì 13 aprile 2015. Francesco ‘Frank’ Lotta è in viaggio sul volo Delta DL143, posto 26A. Si è imbarcato ad Amsterdam ed atterrerà a Seattle. L’idea di andare in Alaska gli è venuta anni prima, a Milano, città in cui lavora: fermatosi davanti alla locandina di Into the Wild, esposta fuori del cinema Ducale, viene esortato da una sconosciuta a vedere il film. Uscito dal cinema, ha già deciso di ripercorrere le orme di Christopher McCandless. Atterrato a Seattle, Francesco s’imbarca sul volo per Anchorage, città più popolosa dell’Alaska. Martedì 14 aprile. Dal motel in cui ha alloggiato, Francesco si reca a ritirare la Ford 4x4 che ha noleggiato e poi in un negozio di articoli sportivi, soprattutto per acquistare lo spray al peperoncino da utilizzare in caso di attacco di un orso. Mentre sta parlando con il commesso, Francesco sente una parlata familiare rivolgersi a lui: un altro italiano. Mauro, fotografo professionista, anche lui diretto al parco del Denali, che gli chiede di essere compagni di viaggio. Francesco, gentilmente, ma in maniera decisa, rifiuta. Un’ora dopo è in viaggio verso Healy, da dove comincerà la sua camminata lungo lo Stampede Trail...

Tutti conoscono la toccante storia di Christopher McCandless: laureato, di famiglia borghese e benestante, questo giovane americano decise, nel 1990, di lasciare tutto per partire ed esplorare le regioni più remote dell’America. Ricerca che lo portò a concludere gli ultimi centododici giorni della sua vita nel parco del Denali, in Alaska, morendo di fame – anche se non sono da escludere freddo o ingerimento di una pianta velenosa. Della sua avventura ha scritto un bellissimo romanzo il giornalista John Krakauer, Nelle terre estreme, ed al libro si è poi ispirato Sean Penn per girare il celeberrimo Into the Wild. Al giorno d’oggi, divenuta famosa quest’avventura, in molti – basta cercare un poco su internet – si mettono sulle tracce di McCandless, percorrendo lo Stampede Trail per arrivare al Magic Bus e provare le stesse emozioni del giovane americano. Francesco ‘Frank’ Lotta, dj, conduttore radiofonico per Radio Deejay (emittente per la quale cura il programma Deejay On The Road, ed attualmente in onda con Gente della notte) è un appassionato di viaggi – il Cammino di Santiago, l’Australia in bicicletta, la traversata del deserto del Wadi Rum in Giordania parlano per lui – e da appassionato non poteva farsi mancare l’Alaska. Questa “terra selvaggia” lo ha talmente rapito che ne è tornato con questo romanzo/diario, questo Ritorno alle terre selvagge, in cui racconta la sua esplorazione, il motivo della partenza e, cosa più importante, le emozioni provate durante la sua permanenza nel parco del Denali. Per ovvi motivi letterari, molte parti sono romanzate o modificate, ma ciò non intacca la bontà di questo scritto. Il suo unico difetto è quello che hanno tutti i suoi simili: per capirlo fino in fondo, bisogna personalmente intraprendere il viaggio che vi è narrato.



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