Ritratto di un matrimonio

Ritratto di un matrimonio
In piedi, le mani sui fianchi. Le erbe aromatiche, i suoi quarantasette anni, il matrimonio, la vita isolata. Owen è nel granaio e la giudica tanto intelligente da capire cosa significhi, per lui - per uno scrittore - tentare di creare e non riuscire a farlo. L'uomo nei suoi pensieri, suo marito Owen, deve sentirsi mancare la terra sotto i piedi; è una sensazione strana, in quelle giornate di fine luglio, una sensazione scura, essere agguantati da un'idea e in preda a un'orribile angoscia dover tacere. Non immagina di assolversi, nelle sue riconosciute responsabilità e in certo senso, come se il tradimento non fosse bastato, è pronta a credere che la nascente tela, il suo lavoro, possa permettere al marito di raddoppiare il dramma. «Questa» è Gus, «poco prima di incontrare Alison». Gus, una pittrice che osserva, che fa «sembrare viva qualunque cosa, non qualunque persona». Gus, che non dipinge seguendo l'immaginazione. Gus, i cui particolari diluiscono una temperie di ferite, e risentono di uno sguardo, che «tuttavia non sempre guarda nella direzione giusta»...
Chiedersi quale sia il volto di un matrimonio, cioè ricercare la sua identità e la sua verità, chiedersi cosa contengano i due grandi silenzi di Owen e Gus, sarebbe scontato in partenza, ma meriterebbe attenzione. Per chi cerca semplici sfumature domestiche, la storia si svolge in campagna ed è la storia intimamente inquieta di un matrimonio, anche se in realtà e con incredulità i suoi significati e le sue prospettive saranno tormentosamente ferini. Semmai, e con molta astuzia della Black, le origini più oscure della fine della storia dei due coniugi, per chi vuol leggere un romanzo che non distolga dalla realtà, ci condurranno verso il chiaro intendimento dell'irreparabilità di certi legami e verso un severo monito; l'uno per la farsa umana e il pericolo delle confidenze a cui conducono certa solitudini, l'altro, invece, per l'eccessiva fiducia in tutti quei rapporti che appaiono dare vigore e sicurezza alle speranze. Un ritratto doloroso: se non altro vero.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER