Rivelazioni non autorizzate

Rivelazioni non autorizzate
Il 24 giugno del 1717 è la data in cui, secondo gli storici, nasce la Massoneria. La dottrina esoterica massonica, in realtà, affonda le sue origini nella tradizione dei grandi maestri costruttori dell’Antico Egitto, mentre il 1717 rappresenta solo il momento in cui l’organizzazione ha trovato la sua ufficializzazione, uscendo allo scoperto. Il termine “Massoneria” veniva utilizzato originariamente per indicare le associazioni di tagliapietre medievali, che si riconoscevano in particolari corporazioni. I massoni avevano dei segni grazie ai quali si riconoscevano all’interno della società, come strette di mano particolari o parole-chiave e usavano incontrarsi nelle logge, posti segreti costruiti all’interno delle cattedrali, per sfuggire alle persecuzioni della Santa Inquisizione. Attraverso il cammino della storia la Massoneria si è infiltrata sempre più all’interno dei poteri forti della società, rendendosi protagonista, e a volte organizzatrice, delle più importanti rivoluzioni che hanno cambiato radicalmente la storia dell’uomo e delle stesse società: dalla guerra d’indipendenza americana al Risorgimento italiano, dalla Rivoluzione russa alle guerre mondiali, fino al tragico e famigerato 11 settembre 2001. L’intento della Massoneria sembra essere quello di creare un “nuovo ordine mondiale”, concentrando tutte le risorse del Globo nelle mani di una casta di cinici banchieri, mascherando il tutto sotto dietro le false scusanti della filantropia...
Ricordate la scena di “Matrix” in cui Morpheus offriva due pillole a Neo? La pillola blu era quella che non portava cambiamenti e avrebbe permesso a Neo di continuare tranquillamente la sua vita; la pillola rossa, invece, gli avrebbe consentito di conoscere realmente la realtà delle cose. Proprio questo tenta di fare Marco Pizzuti con Rivelazioni non autorizzate: il saggio inizia con l’analisi storica della Massoneria e la definizione dei suoi simboli, come quelli palesemente riassunti nella banconota da un dollaro, per poi analizzare tutti gli eventi in cui c’è stato lo zampino della società segreta, dimostrando che la massoneria è viva e vegeta anche nei giorni nostri. L’autore pone uno squarcio sulla storia raccontata attraverso le cosiddette “verità ufficiali” e lo fa non tramite una documentazione segreta, ma attraverso un’ampia bibliografia e webgrafia. Nell’affrontare questo saggio si è consapevoli di dovere rivedere le proprie convinzioni sul corso della storia, azzerare le conoscenze acquisite ed essere pronti a conoscere alcune verità davvero sconvolgenti. In fin dei conti- sembra dirci Pizzuti- basterebbe aprire un attimo gli occhi e scorgere i fili che da secoli muovono l’uomo-burattino nel grande teatrino della storia.

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