Rivoluzione in cucina

Rivoluzione in cucina
Una selezione delle più gustose (e più realizzabili per il pubblico italiano) ricette del mitico Libro del cibo gustoso e salutare nella monumentale edizione del 1954, voluta espressamente da Joseph Vissarionovich Stalin dopo il trionfale successo dell'edizione 1939 (ben 500.000 copie vendute nonostante l'apocalisse della Seconda Guerra mondiale) e di quelle del 1945 e del 1952, tutte andate esaurite. Il volume - come si premura di farci sapere l'introduzione originale - "è stato studiato e approvato dall'Istituto della Nutrizione dell'Accademia delle Scienze Mediche dell'Unione Sovietica (...)" ma che "hanno avuto parte attiva nel libro pure i contadini, gli ingegneri, i medici, i biologi, così come le semplici massaie". Tra le pagine riccamente illustrate si susseguono senza soluzione di continuità ghiottonerie quali insalate di barbabietola rossa, maionese di selvaggina, sosiska (una gustosa salsiccia), šči verde (una minestra di ortiche o spinaci), boršč di funghi con prugne secche, minestra di visciole con ravioli, carne con panna a cida e cipolla, cervella fritta, torta di mandorle...
Compagni cuochi, l'ora del dessert è vicina! "Il socialismo ha liberato il nostro popolo dall'azione delle capitalistiche 'leggi-lupo', dalla fame, dalla povertà, dalla denutrizione cronica, portandolo alla indispensabile esigenza di adeguare le nostre necessità e i nostri gusti a un assortimento di prodotti sempre migliore": il regime stalinista che guida la ricostruzione dopo la II Guerra Mondiale si rende conto che l'avvento di una corretta nutrizione di massa è un passaggio essenziale non solo dal punto di vista sanitario ma anche culturale, e naturalmente gestisce in senso verticistico e centralista questa esigenza, dando alle stampe una sorta di manuale di gastronomia 'ufficiale' che effettivamente contribuisce non poco a rafforzare un'identità nazionale 'a tavola' dopo quella cementata dall'espansione industriale e militare vertiginosa di quegli anni. Onore al merito quindi della Excelsior 1881 per averci proposto un testo così capace di dimostrare l'importanza e il peso nell'immaginario collettivo dei ricettari. Le già irresistibili illustrazioni vintage sono proposte con soluzioni grafiche innovative, travolgenti, sorprendenti (il book design è a cura di Iomichiamobruno) e rendono questo Rivoluzione in cucina - già di per sé molto interessante dal punto di vista eminentemente gastronomico e prezioso in quanto documento storico-culturale dell'URSS che fu - un must assluto dal punto di vista estetico.

 

 

 

 
 
 
 
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