Rivoluzione non autorizzata

Rivoluzione non autorizzata
Abraham Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, durante la rappresentazione di una commedia musicale al Ford’s Theatre, venne raggiunto alla testa da un proiettile calibro 44 che non gli lasciò scampo. L’assassino, il massone John Wilkes Booth, secondo la versione ufficiale fu catturato e ucciso dai servizi segreti prima di poter essere interrogato. Era nota la sua vicinanza ai banchieri Rothschild. John Fitzgerald Kennedy nel 1963 venne colpito a morte con delle fucilate alla testa mentre si trovava a bordo dell’auto presidenziale, una Ford modello Lincoln. Il suo autista, membro dei servizi segreti, non accennò neanche ad accelerare e mantenne un’andatura costante dal primo all’ultimo sparo. Lee Harvey Oswald, ufficialmente l’assassino, venne ucciso prima del processo e per impedire indagini che avrebbero svelato la verità sui mandanti e sui cecchini scelti appostati lungo il percorso, mentre i massoni a capo dell’FBI costituirono la Commissione Warren con il chiaro intento di depistare le indagini. Sia Lincoln che Kennedy, in due momenti diversi della storia, avevano cercato di fermare l’egemonia crescente dei banchieri e il “governo ombra” delle lobby dei poteri forti promuovendo la produzione di denaro all’interno del loro Paese per renderlo libero e indipendente da debito e interessi. Nel 2009 per la Grecia di George Papandreou si apre un baratro, la Banca Centrale Europea propone il suo piano di “salvataggio”: un ingente prestito di denaro in cambio di un durissimo regime di austerity. Il presidente chiede un referendum per coinvolgere nella scelta il popolo che lo ha eletto. Ma evidentemente chi ha l’interesse di far inginocchiare una dopo l’altra le nazioni europee (ma non solo) non condivide. Con un “golpe bianco” ufficialmente mascherato dal volontario avvicendamento Papandreou viene destituito. Al suo posto Lucas Papademos, uomo dell’élite finanziaria. Nel 2011 è il turno dell’Italia e la BCE chiede la rapida applicazione di rigide misure di austerity. Berlusconi tentenna, si dimette “volontariamente” e compare Mario Monti, consulente internazionale di una delle banche responsabili della crisi, ex presidente della Commissione Trilaterale dei Rockefeller, membro del Club Bildeberg. Come Barack Obama, Bill Clinton, Tony Blair, Romano Prodi…
Marco Pizzuti, ex ufficiale dell’Esercito, uno dei maggiori esperti di controinformazione, dopo la trilogia Rivelazioni non autorizzate, Scoperte archeologiche non autorizzate e Scoperte scientifiche non autorizzate rivela in questo saggio il filo rosso che attraversa la storia e rilegge i più importanti avvenimenti storico-politici dell’era moderna svelando una trama oscura di complotti internazionali e cospirazioni, di eventi costati la vita a milioni di persone allo scopo di arricchirne solo alcune, un’oligarchia che punta ad un obbiettivo finale molto chiaro: un mercato mondiale con un’unica moneta elettronica, la privatizzazione di tutti i beni nazionali comprese acqua ed energia, l’impoverimento e la completa ignoranza dei popoli sempre più distratti. Solo l’Irlanda, proprio grazie ad una popolazione più attenta e più compatta, è riuscita per ora ad opporsi al ricatto delle Banche Centrali. E guarda caso, anche di questo, i nostri mezzi di informazione ufficiale sotto il controllo di banche e multinazionali, hanno sapientemente taciuto.

 

 

 

 
 
 
 
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