Rock’ n’ goal

Quando l'editore Claudio Fucci propone ad Antonio Bacciocchi e ad Alberto Galletti un saggio che unisca due fra le più potenti e sentite passioni popolari, il calcio e la musica, gli stessi autori rimangono spiazzati. Ma passato quel brevissimo momento di smarrimento i due scoprono con loro sorpresa che di punti di contatto quei due mondi così apparentemente distanti in realtà ne hanno a bizzeffe. A partire dal sound portato in curva dalle sottoculture giovanili, inni che spesso sono diventati vere e proprie icone di una squadra – si pensi a cosa rappresenta “You'll never walk alone” per giocatori, supporter e persino avversari del Liverpool - oppure analizzando la storia dei footsinger (e qui scorrendone l'elenco di nomi e performance si va dal brivido al raccapricciante, basti ricordare il Ciccio Graziani di “Che t'ha fatto 'sta Roma” del 1984, o l'indimenticabile Juary, attaccante dell'Avellino famoso per la sua esultanza avvitandosi attorno alla bandierina, che nel 1981 incide un meno indimenticabile “Sarà così”, o ancora l'album inciso dai Gazza and friends, in cui un giovane – e forse persino sobrio - Paul Gascoigne si cimenta in una ballata che per fortuna scompare rapidamente dai negozi di dischi), fino ad altre imperdibili storie, tutte rigorosamente a cavallo tra una rullata di batteria e un tiro all'angolino...
Cosa hanno in comune un pallone di cuoio e una chitarra elettrica? Se state pensando 'nulla' non avete ancora letto Rock' n' goal, la prima guida galattica – semiseria - per chitarristi pallonari. Scritto a quattro mani da Antonio Tony Face Bacciocchi (musicista, produttore, scrittore) e Alberto Galletti (anonimo geometra anglomane, appassionato di musica), è un volume pop già a partire dalla copertina acido-psichedelica, che vi trascinerà tra le chicche e le curiosità più surreali che il mondo della musica e del pallone abbiano mai partorito. Da Mick Jagger a Paul McCartney, dai Clash a Elton John, la magia della musica scorre e s'intreccia alla passione di calciatori, tifosi, presidenti e magazzinieri. Un mondo raccontato attraverso uno stile scanzonato e supportato da immagini spesso inedite e curiose che fissano campioni di tutti i tempi della pedata alle prese con la loro più sfrenata passione, il rock, e viceversa. Si può così ammirare un Toto Cutugno d'annata ultrà nella curva granata, un Mick Hucknall dei Simply Red con George Best, oppure un Julio Iglesias pre doppiopetto bianco, addirittura portiere dei blancos del Real Madrid, fino alla copertina di quel “(I'm) Football crazy”, 45 giri scritto nel 1974 dai fratelli De Angelis - noti ai più come Oliver Onions - e incisa niente meno che da Giorgione Chinaglia, brano addirittura inserito poi nella colonna sonora del film “L'arbitro” con Lando Buzzanca. Ma sopratutto si può scoprire che a fine anni '80 – udite udite - Claudio (piedone) Garella in coppia con sua moglie Laura, incideva un imperdibile “Vola Azzurra”, chicca che mi dolgo di non aver mai ascoltato, tra i capisaldi della discografia mondiale di tutti i tempi.

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